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VERSO IL 2012

   

 

Verso il mondo spirituale

 

     Questi tre anni, il 2010 insieme ai successivi 2011 e 2012, saranno tre importantissimi anni di cambiamento per tutta l’umanità e per il nostro pianeta Terra. Da un’energia di tipo più materiale, che ha caratterizzato gli ultimi secoli, stiamo entrando in un’energia più spirituale con conseguente sovvertimento di tutte quelle condizioni di vita e di modi di pensare e di essere a cui ci siamo tutti ormai abituati e adattati. Dai tanti punti di vista da cui lo possiamo considerare, questo cambiamento ci potrà apparire come un grande tifone, un terremoto, un cataclisma, la fine del mondo oppure il ritorno ad una vita più semplice, più vera, più naturale, dove tutto è al proprio posto e dove gli esseri umani potranno veramente vivere in pace con se stessi, con gli altri e con la propria madre Terra. Sarà necessario cioè seguire questo cambiamento anziché provare a resistervi e questo non sarà sicuramente facile perché, in realtà, siamo noi esseri umani, per la nostra comodità individuale, che consideriamo solo l’aspetto materiale di tutto quello che ci circonda finendo per ritenerlo come l’unico modo di essere.

     Proviamo ad immaginare la superficie della Terra come un telo tirato dai suoi quattro angoli in modo che sia ben teso; sotto di esso, in diversi punti, le mani di alcune persone spingono il telo verso l’alto che così, sulla sua superficie, formerà delle montagne e degli avvallamenti. Quando una di queste persone si muove, tutto il telo si muoverà potendo cambiare anche completamente l’aspetto della sua superficie. Così, quando succede qualcosa su una montagna, anche solo una piccolissima vibrazione, essa si trasmetterà a tutto il telo e cioè a tutto il pianeta Terra. Utilizzando solo il punto di vista materiale pensiamo che ogni montagna esista per conto proprio senza accorgerci che invece, dal punto di vista spirituale, tutto è collegato e quindi un terremoto influenzerà tutta la Terra arrivando fino ai confini del sistema solare.

     Noi esseri umani possiamo definirci “anime che vivono” e quindi, allo stesso modo, quello che accade ad una sola persona non può che influenzare tutte le altre. Invece, quando riusciamo a trovare una giusta ragione, possiamo giustificare qualsiasi tipo di delitto. Con un buon livello di sensibilità possiamo avvertire il dolore delle persone che ci sono vicine. In questo senso pensare solo alla propria felicità è inutile, impossibile. Il modo di vivere di ogni persona dipende da tante cose: sicuramente dall’atmosfera famigliare e dallo sfondo sociale. Ogni vita poi non si è formata con la propria intenzione: ogni vita è l’effetto del passato. Pensando in questo modo, l’errore di un essere umano è anche l’errore di tutti gli esseri umani e quindi non è possibile accusare nessuno ma, anzi, dobbiamo tutti collaborare perché cercando di aiutare un’altra persona in realtà stiamo aiutando noi stessi. In questo modo possiamo veramente comprendere noi stessi, il significato della famiglia e poi della società, dello stato, di una nazione. Il nostro bassissimo livello di coscienza non riesce invece a risolvere alcun vero problema e non riesce ad aiutare nessuno. Anche una piccolissima cosa negativa nascosta, col tempo viene sempre fuori. Dobbiamo allora avere il coraggio di accettare la cattiveria che viene fuori da ognuno di noi. Non possiamo essere legati solo dalla conoscenza e dalla razionalità ma anche dall’intuizione. Per intuire bisogna affinare i cinque sensi. Bisogna affinare la sensibilità con cui si intuisce.

     Il proprio destino dipende da una serie di scelte determinate dal proprio piacere. Freud sosteneva che i sogni rappresentano i nostri desideri che vanno cioè nella direzione di soddisfare esclusivamente il nostro piacere. E’ necessario vivere invece più in sintonia con la natura per affinare il proprio piacere naturale. Chi non conosce nulla, infatti, istintivamente prende ciò che fa bene alla propria vita. Questo si può dire di qualsiasi cosa. Con la nostra intelligenza noi esseri umani cerchiamo di vivere bene ma, in realtà, con il nostro sentimento, possiamo fare del male agli altri. Nel linguaggio comune quando una persona si ammala, prendendo per esempio un raffreddore, diciamo che è colpa del raffreddore. In realtà prima si è vissuto in un certo modo e poi è arrivato il raffreddore. Noi non volevamo, il virus ci colpisce e ci fa ammalare: tutto è colpa del virus. Però, se non esistesse se stesso, il virus non potrebbe arrivare. Allora accettando anche la malattia del raffreddore, si può riflettere sul proprio modo di vivere, su quello in cui si è sbagliato e che cosa è necessario fare. Riflettendo in questo modo è possibile comprendere la maniera più giusta di vivere senza creare inutili moine e senza orgoglio. Attraverso queste moine si chiama il virus che piano piano comincia a mangiare la propria salute. E’ il se stesso che accusa, che critica, che chiama il virus. Per questo è necessario cambiare se stessi. Quando si riesce ad accettare tutto si può anche cancellare la causa che ha chiamato il virus. In questo modo grazie al virus ci si può fortificare molto. Il virus diventa così la grande verità che ci fa crescere.

     Gli esseri umani con la loro memoria mantengono il pregiudizio con cui, per esempio, mettono un limite a se stessi, creando la mancanza di fiducia in se stessi, nelle capacità del proprio corpo. Nel nostro linguaggio diciamo spesso di non fare qualcosa per sicurezza senza utilizzare la massima forza. Tra questa scelta di sicurezza e la massima capacità di noi stessi esiste un certo spazio in cui possiamo far entrare il virus dell’esempio precedente. La nostra razionalità comincia sempre prima dal dubbio senza riuscire ad intuire quello che è bene e quello che non lo è, quello che è importante e quello che invece non lo è. Con questa incapacità di giudizio o in questo pregiudizio si comincia per comodità a giudicare tutto male o bene. E’ necessario avere invece sempre occhi obiettivi. Sembra un altissimo muro da superare, in realtà è sufficiente solo capire se stessi.

     Queste cose negative sono come delle onde sulla superficie di un mare calmo. Per eliminarle è necessario un’onda più grande che spazzi via quelle più piccole purificando tutto. In Giappone il significato di tifone è “vento che trapassa una montagna” e quindi non è sempre una cosa negativa perché porta con sé aria molto fresca.

 

   
     

 

 

 
     
     

 

 

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