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VERSO IL 2012 |
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CONSIDERAZIONI DEL MESE dicembre 2011 HENTEN – SU 3 TOSSICI – HIKARI DOKU / KI DOKU / SHIRO DOKU HENTEN significa il cambiamento, che è cominciato con il grande terremoto del 11 marzo 2011. Davanti alla forza della natura la nostra presenza umana è piccolissima e non può fare nulla, la tecnologia scientifica su cui è concentrata l’intelligenza umana ha dimostrato l’enorme errore! Il Giappone è l’unico paese colpito dai bombardamenti atomici, ma dopo la seconda guerra mondiale è diventato il primo paese ad utilizzare l’energia atomica in via pacfica ed ha realizzato un’alta società ricca, avanzata e di altissimo livello. Però dopo un breve periodo di 66 anni ha subìto di nuovo una tragedia con la forza nucleare e dimostrato la pericolosità della “forza del fuoco” a tutto il mondo. È certo che lo sviluppo della civiltà materializzata ha migliorato l’ambiente della nostra vita e l’igiene ambientale rendendolo più confortevole, ma insieme ha causato l’aumento della popolazione nel mondo, che nel 2011 ha raggiunto i 7 miliardi di abitanti. Naturalmente non possino vivere felicemente. Infatti in nazioni in crescita come per esempio la Cina e l’India esiste una tendenza della gente di spostarsi verso le città dalle zone rurali e, come conseguenza, si abbassa la qualità dell’ambiente occupato e aumenta la differenza tra ricchi ed i poveri che così competono per i soldi, per vincere la lotta per la sopravvivenza. La legge della giungla adora l’uomo che vince la lotta nella società. Nella legge della giungla le energia di lotta del periodo dell’imperialismo erano i grandi massacri, con le due bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki, che portarono duecentomila innocenti nell’inferno incandescente. Ora a dispetto dell’amara esperienza, gli umani hanno appostato circa 8000 armi nucleari e sono assorti nelle costruzioni dei nuovi centri nucleari in nome del “Nuovo Rinascimento”, producendo energia pulita. È una cosa molto triste che il nostro Giappone è il primo paese nella competizione a ricevere l’ordine. Il significato originale della parola “economia” da dizionario è governare un paese per salvare il popolo e operare attivamente la produzione, la comporavendita, i consumi necessari per i popoli che trascorrono la vita sociale. In questo senso non è proprio sbagliato che servendosi di tutte le tecnologie avanzate, l’uomo cerca di migliorare l’ambiente per la convenienza e per la confortevolezza della vita se amministra la natura con massimo rispetto. È necessario studiare profondamente la natura per coesistere con essa in modo corretto, così, grazie alla ricerca della veirtà, l’uomo può scoprire la chiave per la felicità. Possiamo trovare nel passato figure di ricercatori e guide, per esempio i filosofi e i religiosi, che hanno guidato la gente. Nonostante questi sforzi, l’uomo ha continuato a sfidare coraggiosamente la lotta per la sopravvivenza e senza fine ha cercato la sua felicità nel passato, cerca nel presente e farà lo stesso anche in futuro. Sembra che l’uomo sia destinato a ripetere la prosperità e la decadenza. Per trovare le possibilità nella coesistenza l’uomo ha ripetuto una serie di lotte. Perché trovare il concetto comune di valori è una condizione per coesistere, qui si trova la chiave della nascita della civiltà, e quindi la spaccatura delle idee e valori comuni è l’inizio della caduta della civiltà. Così nasce una severissima battaglia per vincere la lotta per la sopravvivnza nella legge della giungla. In particolare in questo mondo moderno si crede nella visione del mondo materiale per cui è importante la capacità personale nella società per vincere. L’uomo deve dimostrare la sua personalità che tende ad isolarsi dal gruppo nonostante il suo istinto desideri la vita sociale nel gruppo. È proprio vero che l’uomo è una presenza contraddittoria. La vita umana è una serie di tristi conflitti tra l’istinto e la sua razionalità. Allora l’uomo non riesce a equilibrarsi? Come si fa? Avete pensato a queste cose? Si può dire che la causa della nascita del conflitto interiore è la caduta della spiritualità dell’essere umano. In origine la parte dell’istinto era una guardia e un sostegno della vita per il mantenimento (la conservazione) e successione della specie, che seguiva la legge della natura (divinità) fin dall’inizio della vita. Nella parte più antica della corteccia celebrale esiste un posto dove ha luogo l’istinto, chiamato “sede della vita”. Nella zona dell’ipotalamo esiste il dencefalo, traccia di quello che poteva essere il terzo occhio che funzionava in un’epoca molto antica. L’istinto dimostra la legge della divinità (natura) su colpo e può essere un’origine dell’intelligenza umana che accompagnata dalla sua spiritualità che fa intuire l’intenzione del mondo divino. Infatti il nostro corpo è costituito da cinque elementi secondo il punto di vista orientale, cioè dalla vegetazione, fuoco, terra, minerale e acquia. L’uomo è una presenza che realizza tutte le funzioni, quelle del minerale, della vegetazione, e degli animali: è proprio il re del creato perché a lui è permesso di esistere in questo mondo con tutti gli elementi e la figura della natura; è proprio il figlio di Dio, amato dalla grande natura. Io credo che è possibile creare una nuova civiltà sublimata con la capacità intuitiva che guida la razionalità, controllando l’istinto che da sé, sfruttando l’alta virtù grazie alla stabilità della spiritualità. Ma in realtà abbiamo troppo poco tempo per risvegliare la capacità spirituale per costruire una nuova civiltà come il figlio della madre Terra, da terrestre. Enrico Fermi (1901-1954), un fisico italiano, ha proposto un paradosso: "Se ci sono così tante civiltà evolute, perché non abbiamo ancora ricevuto prove di vita extraterrestre come trasmissioni di segnali radio, sonde o navi spaziali?". Riguardo a questo paradosso un fisico giapponese ha dimostrato una ipotesi calcolando il numero delle stelle dove potrebbe esistere una vita intelligente nella galassia della via lattea. Secondo lui possono esistere 100 milioni di stelle ma rispetto ai 10 miliardi dell’età della galassia, ogni civiltà evoluta può durare solo cento anni. Allora in questo momento solo nel nostro pianeta Terra può esistere una civiltà evoluta con una probabilità su 100 milioni di stelle. Lui sostiene che questo mondo ha un grande rischio del crollo dell’essere umano dovuta a due tecnologie scientifiche, la tecnologia sfruttata dall’arma nucleare e la tecnologia per il controllo del gene. Poi ha aggiunto che all’essere umano si presenterà un bivio in cui può andare verso la fine o meno. Io penso che il problema dell’essere umano non sia quello di non aver approfondito abbastanza la ricerca scientifica e l’uso delle tecnologie, bensì il suo orgoglio delle teorie e l’intelligenza che vuole utilizzare le tecnologie come merci per soddisfare il suo ego e i desideri, anche contrastando la legge del cielo e della terra, abbassando la sua virtù spirituale all’aumento del materialismo egoistico. Gli esperti di economia internazionale indicano l’inizio della caduta del capitalismo, osservando la crisi economica che sta influenzando il mondo, e prevedono l’arrivo dell’autentica tempesta della grande crisi economica. Il numero delle persone che soffrono per la fame nel mondo ha superato il miliardo nel 2009 per la crisi finanziaria mondiale e il forte aumento dei prezzi degli alimentari; nonostante ciò, il tasso di grasso della gente che mangia a sazietà nei paesi avanzati aumenta sempre di più ogni anno. Aumenta la gente che soffre di fame, l’ambiente circostante si impoverisce per problemi economici, il cambiamento atmosferico, porta all’emigrazione verso altri paesi alla ricerca di un lavoro, e l’emigrazione crea altri problemi con popoli autoctoni, poiché non è facile assumere la responsabilità per popoli diversi dal proprio. I desideri umani non hanno limiti, invece di armonizzarsi con gli altri per condividere le risorse, vuole dividersi e spaccare, sembra che l’uomo voglia suicidarsi nel fuoco dell’avidità, disarmonizzandosi con la legge della natura. Questa specie che si chiama uomo, è una specie particolare è unica nel regno animale, che ha la caratteristica di fare massacro estremo di massa al loro interno. I psicanalisti dicono che se l’essere umano continua questa pazza ed esagerata lotta per la sopravvivenza senza il freno della sua dimenticata spiritualità, chiamerà una tempesta causata dall’influenza del materialismo, ed è destinato a cadere insieme nel teatro di una battaglia cruenta dove è piena l’energia cattiva e negativa dell’odio, della rabbia, del rancore, dell’invidia… Così tutto il sistema dei valori costruiti dal punto di vista del materialismo dovrà essere costretta a cambiare la sua destinazione. L’essere umano ha ripetuto gli stessi processi nella storia per questo attaccamento infinito alla vita. Una civiltà costruita con lo stesso punto di vista dei valori deve sempre incontrarsi con un’altra civiltà che ha un senso diverso di valori, per cui la civiltà più forte costringe i propri valori alla civiltà più debole con una battaglia sanguinosa. Però la vera “pace” deve essere costruita senza compromeso nel negoziato, io credo che come terrestre non si deve risparmiare gli sforzi per costruire una nuova visione per i valori comuni, cercando di riconoscere gli aspetti buoni coltivati nelle tradizioni caratteristiche dei luoghi e dei paesi, come ad esempio le guide spirituali e religiose insegnano la strada della verità che segue la legge della natura del cielo e la terra come figli di Dio ai suoi fratelli; così si può trovare il vero mondo pacifico sulla nostra madre Terra. Questa è la vera globalizzazione. Invece la globalizzazione che si sta diffondendo in nome della pace non è corretto, costringe la gente alla lotta per la legge della giungla e costringe unilateralmente il riconoscimento dei valori; essa sta creando la differenza tra ricchi e poveri. Anche il conflitto tra due etnie che hanno diverse concezioni di valori provoca scontri tra le religioni e fanno nascere gruppi terroristici e violenti, facendovi aderire i giovani che non hanno speranze per il futuro. La loro energia della giovinezza non finisce, così viene scaricata nell’incubo della sensazione piacevole con le droghe e con l’estasi sessuale. Questa è la caduta del livello mentale: non si comprende l’importanza del compagno o della compagna e della vita, si comprende solo il maschio e la femmina con cui divertirsi e scaricare la frustrazione sessualmente. Questi fenomeni caratteristici negativi sono chiamati “HIKARI DOKU” (veleno della luce), che è la principale causa della malattia della madre Terra. Nonostante i massimi sforzi intelligenti e razionali, la nostra civiltà è diventata minacciosa e l’uomo sta diventando sempre più avido. L’uomo non riconosce la sua presenza spirituale, l’intuizione che guida la sua razionalità non è ancora compresa generalmente. Nel mondo dello shintoismo tradizionale l’uomo, come figlio di Dio ritorna alla terra e la sua anima continua a crescere infinitamente nel cuore di madre natura. Secondo lo psicologo svizzero Jung, ci sono diverse costruzioni stratificate nella zona dell’inconscio. Nel primo strato meno profondo esiste l’inconscio personale dove le memorie e le impressioni del passato sono conservate con repressione e dove insieme esistono le proprie possibilità latenti. Poi in un altro strato più profondo è supposto il mondo dell’inconscio dove si sono riunite le esperienze dell’etnia oppure dell’essere umano: è quindi un piano transpersonale. L’intuizione di Jung è eccellente su questo punto di vista. Io vorrei aggiungere qualche spiegazione sull’inconscio personale, secondo le mie esperienze pluriennali nel misoghi e nello studio sullo subconscio. Esistono infatti anche le memorie e le impressioni degli antenati e dei parenti che sono collegate profondamente e direttamente con i loro discendenti la cui coscienza condivide la loro preoccupazione degli attaccamenti verso la vita, soprattutto nella linea diretta verticale che hanno l’abitudine e l’ambiente comune in cui hanno vissuto insieme per un certo periodo, quindi naturalmente condividevano le stesse memorie, anche ereditariamente, comunemente hanno una tendenza caratteristica della famiglia. Per questo il pentimento sul modo della vita del passato doloroso, ad esempio tramite le malattie, le liti o povertà, deve essere scaricato fuori dalla zona del subconscio. Per il carattere della presenza della coscienza, un dolore dell’antenato viene dimostrato su uno dei discendenti sintonizzabili, che può causare la stessa malattia con lo stesso fenomeno. Per esempio, una persona seria che lavora bene per la sua felicità subisce un’incidente inaspettato e cade nell’infelicità, oppure una coppia ideale invidiata dagli altri un giorno comincia a litigare per una cosa piccolissima e si arriva alla fine con alla morte. Al contrario in alcuni casi un malato grave riesce a superare le sue difficoltà e guarisce miracolosamente grazie alla protezione degli antenati. Così, nella zona dell’inconscio personale esiste la propria memoria personale e in sintonia esistono comunemente anche quella degli altri della stessa linea genealogica. La coscienza familiare è costituita con l’unione delle coscienze personali, e si allarga unendosi a quella del paese, dell’etnia e dello stato, e della Terra. Esistono anche quelle delle religioni, e quelle degli ideali… Tutti sono collegati nella linea verticale e orizzontale, più o meno strettamente e profondamente, a seconda degli attaccamenti comuni. Ognuno crea la causa, le relazioni e l’effetto da raccogliere, come frutto che crea la causa prossima… Quindi tutta la somma delle cause e delle relazioni passsato, è il frutto che ora vediamo nel mondo, cioè la dimostrazione della riunione del inconscio terrestre. Dietro a noi esiste la grande memoria umana che costituisce una grande riunione delle coscienze umane, che si chiama il mondo spirituale terrestre!! Nella zona alta del mondo spirituale, come spiega Jung, non esistono muri che separano l’uno dall’altro; senza utilizzare lingue originali possono comunicare tramite lo scambio di idee e immagini. Da questo in su, l’anima umana (o ex uomo) si sublima alla presenza cosmica che condivide tutta la memoria e le conoscenze nel cosmo (come parte della coscienza cosmica). Io ho visto questa continuazione della vita che trapassa nel tempo. Ora dobbiamo girare i nostri occhi alla realtà che abbiamo. Dobbiamo incontrare il grande ostacolo, terribile e triste! L’abbassamento del livello spirituale non è solamente causato dal materialismo moderno. La storia dell’uomo in questi 2000 anni, che ci parla di massacri che non possono essere cancellate dalle nostre memorie umane, come abbiamo visto considerando l’inconscio fino a ora. Immaginate il contenuto della vita di una persona, quello che ha memorizzato coscientemente e inconsciamente sono norme come il piccolo cosmo. Per esempio ha dovuto perdere la sua vita inaspettatamente in un incidente lasciando la sua famiglia. Arriverà un giorno in cui accetterà la sua morte, ma il suo dispiacere e le sue preoccupazioni per il futuro di sua moglie e dei suoi figli sono indescrivibili, perché non potrà mai più condividere la sua vita con loro. Rendendosi conto di avere avuto l’incidente e riflettendo sulla causa di ciò, prenderà coscienza della realtà e quindi del fatto di non poter tornare dai suoi cari. Per una differenza di frequenza e di dimensione, non potrà parlare con loro e così comincerà a soffrire di confusione e ansia per solitudine. Potete immaginare e intuire facilmente le vittime dei cataclismi e delle guerre!! I loro corpi ritornano alla terra completamente distrutti, dove dopo tanto tempo fioriranno campi di fiori e venendo dimenticato come il fatto stesso, oppure verrà ricordato come un avvenimento del passato. Però le loro anime sono rimaste bloccate nella figura del momento della loro morte, perché la loro memoria rimane nel subconscio che crea un tipo di campo magnetico che è considerato la zona astrale. Ogni presenza individuale fa riunire le sue memorie e le sue impressioni in questa zona astrale, e confermano la loro presenza così da creare il corpo astrale copia di quello di quando era in vita nel mondo fenomenico. Nelle cerimonie per gli antenati, le loro figure si mostrano nella posizione degli ultimi momenti, ed è così che si può intuire la loro condizione dei sentimenti e delle figure con dolori, ecc. Tutte le presenze come anime rimangono per un certo periodo nella zona astrale che si chiama “YU-KAI”, per svegliarsi e abituarsi nel mondo spirituale (nel senso stretto) dopo la morte. Per questo le vittime di morte innaturale continuano sentire quei dolori, quelle paure, l’odio, il rancore per molto tempo e spesso non si accorgono della loro morte. Coloro che hanno subìto questo tipo di destino, condividono le stesse scene di dolore, timore e continuano a chiedere aiuto ansando, proprio dove sono accadute queste cose tristi, cambiando il campo magnetico del posto, oscurando e appesantendo. Il nostro compito per costruire il mondo pacifico è adorare le loro anime come vittime di errori nel cammino dell’essere umano, per liberare i loro sentimenti attaccati al mondo fenomenico. Io penso di viaggiare per tutta l’Europa come discendente degli esseri umani, per pregare per i nostri antenati con mia moglie e i miei amici. Nel cuore della grande valle delle montagne, ogni tanto capita di incontrare la presenza triste che continua ad aspettare il suo fidanzato nascondendosi nella foresta, vicino a un lago. Altre volte ci si sintonizza con anime che ansano sotto neve ghiacciata per la sofferenza del freddo. Loro erano giovani guerrieri, ma le loro anime sono puri e brillanti così gli dimostrai come i fiori piccoli e carini continuano a resistere sotto la neve fresca. Io sento che la figura della natura (quindi la figura della nostra Madre Terra) dimostra le memorie dell’essere umano, cioè come noi abbiamo corpo e mente, dietro la figura della natura esiste il suo cuore che risuona con le anime dell’essere umano. Vedere la figura malata della nostra Madre Terra significa dover riflettere sui nostri modi di essere e espiare gli errori che abbiamo commesso in passato. Come i movimenti piccolissimi delle ali delle farfalle che alla fine cambiano il clima del nostro pianeta, la morte di una sola persona con rancore e vendetta chiama le anime che hanno gli stessi sentimenti e risuonando tra di loro arrivano ad influenzare la superficie del pianeta e turbano l’armonia dell’atmosfera tra cielo e terra provocando cataclismi. Ci hanno insegnato che questo si chiama “KI DOKU” il veleno dell’atmosfera (quindi non solo quella della natura). Qualcuno dirà sicuramente che siamo innocenti e vittime del passato, e che non è colpa nostra. Ma una cosa che si deve ricordare è che questo “KI DOKU” non esce dalle anime per conto proprio, ma per corrispondenza con l’energia di lotta e il cuore violento dell’uomo. In altre parole, i loro dolori oppressi possono essere liberati in qualunque momento tramite sentimenti egoistici e arroganti in condizioni di sfondo simili. Nel mondo spirituale esiste appunto una zona degli antenati cresciuti e sublimati a livello divino che cercano di guidare queste anime che soffrono. “HIKARI DOKU” invece esce al mondo fenomenico per la differenza tra tempo e ritmo cosmico, e il tempo creato dall’uomo per sua convivenza e confortevolezza. Possiamo anche dire che i vari problemi derivanti dall’azione distruttiva della natura dell’uomo (come HIKARI DOKU) e le forze invisibili accumulate causate dall’energia di lotta umana (come KIDOKU), creano una risonanza distruttiva per cui il modo di armonizzare diventa la tempesta violenta. Il cataclisma corrisponde con il cuore contaminato e l’animo perverso di ogni essere umano che è nato come modello concentrato dell’energia dalla grande natura. Il 2012 che sta arrivando, è caratterizzata da un’ energia potentissima come l’eruzione di un vulcano, così come quello che è accumulato sottoterra esce fuori di getto per liberarsi e sarà così per tutto l’anno, la tempesta farà scorrere l’energia orizzontalmente e verticalmente. L’orgoglio dell’uomo che vuole dividere questo mondo in due, con serie di lotte della legge della giungla sta influenzando tutto il pianeta che provocherà grandi terremoti, tsunami, piogge torrenziali e diluvi. La sua malattia farà susseguire delle anomalie nella situazione atmosferica che potrà provocare dei cambiamenti straordinari nel modo di vivere, oppure farà scomparire delle specie vitali, o ancora far nascere dei micro organismi patogeni. Stiamo mettendo a rischio la nostra Madre Terra, che si sta trasformado in un vaso di ceneri della morte, chiamata “SHIRO DOKU” veleno bianco, il kanji (Ideogramma) ci spiega il significato di “SHIRO”: bianco è il colore del cielo poco prima del tramonto e quindi di conseguenza significa “vanità” ,futilità. La nostra civiltà umana ritenuta e convinta di essere “la luce” sta perdendo la sua brillantezza? “SHIRO” però viene presentato nel dizionario anche con un altro significato , cioè colore brillante dell’alba, che varrebbe quindi a dire (o almeno io vorrei pensarla così), “essere umani! Unendo le mano aprite un altro nuovo mondo!!”. Osservando la corrente dell’acqua trasparente a Subiaco, dopo il Misoghi e la preghiera per la pace nel mondo, ho voluto scrivere questo, riguardo i tre veleni che colpiranno dal 2011 in poi. La chiave è l’esercizio con “CINKON SHO” che potrà calmare questi tre veleni.
P.S. “L’uomo – una specie sconosciuta”. Dicono che una zona inesplorata dell’uomo è il cervello (la mente). Da dove è venuto? E dove andrà? … il cervello umano ha fatto nascere la guerra e la distruzione dell’ambiente. Ora non è facile ritornare all’epoca antica e bella, ma l’uomo moderno sta forse correndo troppo velocemente per vivere?! Gli scienziati chiedono dove è andata a finire quel cuore ingenuo dell’uomo di Neanderthal che offriva i fiori alla morte? Noi discendenti dell’uomo di Cro-magnon abbiamo il lobo frontale nella neocorteccia straordinariamente ipertrofizzato, ed è una zona creativa in cui nascono scienza e arte, ma che ha fatto nascere anche l’arma nucleare. Dio ha preparato un dispositivo per la stabilità che controlla il lobo frontale in modo che fosse indipendente. Cioè nella zona della corteccia antica esiste la sede dell’istinto che ha un mondo profondo dell’inconscio dove esiste potenzialmente il cuore del Neanderthal. Questo cuore intuisce la divinità osservando le figure del cielo e della terra e del cosmo, ringrazia per i suoi doni come segno di amore di Dio, cioè si dimostra egli stesso come figlio di Dio. Osservando il cosmo, il sole, la luna e la nostra terra, naturalmente ringrazia per la brillantissima luce ed il suo calore, per l’aria fresca che riempie i polmoni e per l’acqua rinfrescante che ci da vitalità. Questo cuore è quello del figlio di Dio. Se osservate così il modo di essere le figure del cielo e della terra, vi accorgete che la natura è piena dell’amore di Dio (la Grande Natura). In Giappone il mangiare è stato sempre considerato in relazione alle divinità, in quanto si riceve la vita in pasto come dono di Dio, dopo la preghiera. Nello Shintoismo è rimasta questa forma nel “Naorai” che significa mangiare il cibo offerto alla cerimonia insieme a Dio dopo aver offerto i frutti della montagna, della campagna e del mare. Naorai è considerato l’unione tra l’uomo e la divinità . “ITADAKI MASU” (che forse tanti di voi conoscete) è ricevere la sua vita. Per vivere dobbiamo mangiare la vita degli animali e dei vegetali. In Giappone hanno sempre vissuto ringraziando i doni della Grande Natura anche nell’ antichità, nel senso che il pasto è cosa divina. Per questo sin dal passato i figli sono stati educati nel trattare il riso con cura e nel modo di usare le bacchette per non lasciare neanche un solo chicco nella ciotola. Nel caso non succedeva, si insegnava loro che sarebbero stati puniti dal cielo. Nella vita quotidiana giapponese esistono tante tradizioni che usano le materie con ringraziamento, cercando di risparmiare e riusare le risorse. In Giappone è ritenuto molto virtuoso utilizzare gli strumenti con cura, perché così ci si adatta alla provvidenza della natura (come divina provvidenza. Anche questo è essere giapponese, è una usanza partita dal punto di vista tradizionale, con i suoi valori di coesistenza armoniosa con la natura. Non solo noi giapponesi, ma tutti devono riflettere sulla propria vita e coesistere armoniosamente con tutto ciò che esiste nel cosmo. Nessuno può vivere da solo, non si vive perché si è capaci e bravi. All’uomo è stato permesso di esistere su questo mondo con forza vitale grazie a tutte le condizioni che ci proteggono, quindi anche noi dobbiamo vivere per gli altri e proteggere l’ambiente naturale. L’origine della “luce” – il sole continua a offrire la sua brillantezza e il suo calore sul nostro pianeta, ci dona la forza vitale e ci insegna il modo di coesistere con la natura – questo grandissimo amore è incalcolabile per noi che da sempre siamo amati, trapassando il cielo e la terra. Il misoghi significa ricevere la sua forza dell’anima e caricare la nostra. Proprio la nostra Madre Terra che ci nutre e ci protegge è inquinata dall’uomo (suo figlio), e nonostante tutto si sforza a fare auto purificazione e continua a amare il suo figlio – una grandissima presenza! Il dispositivo per la stabilità del cervello è anche l’antenna che riceve la forza divina. In Giappone ci sono tanti esercizi per aprire e affinare la nostra spiritualità. Io vorrei far conoscere il nostro modo di esercizi spirituali che esistono nello Shintoismo antico e nelle arti marziali giapponesi per camminare “KANNAGARA NO MICHI” con ringraziamento. Aggiungo queste parole di una grande persona giapponese, il fondatore della Panasonic: - Il cuore che impara - “Se c’è il cuore che impara, tutto ciò che esiste nel cosmo è il suo maestro. Nei sassi che non parlano, nelle nuvole che scorrono… cioè in questo grande cosmo. Nella lunga storia umana anche nelle piccolissime cose, nelle cose del lontano passato, pulsa la provvidenza dell’universo e la ragione dalla natura, e ancora trasudano le saggezze e le esperienze preziose. Vorrei imparare da tutte queste.” Konosuke Matsushita
L’uomo ha sempre camminato così nonostante si fosse trovato in una situazione disperata, quindi anche noi dobbiamo superare questo grande traguardo inaudito del 2012, ma sicuramente ci riusciremo perché nel nostro inconscio esistono le tracce del KANNAGARA NO MICHI dei nostri predecessori. Lascio mia penna con grande speranza. Assisi 31/12/2011
luglio 2011 Dopo meno di due settimane dall’ultimo articolo, l’11 Marzo è successo quel terremoto inaudito a nord-est del Giappone. Sta arrivando un periodo di grande movimento terrestre nel tempo cosmico. Allo stesso tempo come effetto del consumismo della nostra civiltà di alto livello, l’entropia umana sta arrivando al limite nella corrente del tempo, creato dall’essere umano stesso. Questo significa che il cammino dell’essere umano nel tempo (frenetico come fosse malato) e il ritmo del nostro pianeta (che respira nel tempo assoluto del cosmo) si stanno incrociando e i due stanno per raggiungere il punto di massimo attrito. Nell’ articolo “Verso il 2012” ho voluto mandare un messaggio su questa differenza tra i due ritmi che, scoordinati, creano catastrofi naturali e umane (in quanto “fuoco e acqua”). Però il “kamikaze” della Grande Natura, come avevo immaginato, ha colpito il Giappone. Quella scena che ho descritto “… porta via in un attimo di tempo…” è cominciato alle 2:46 p.m. dell’11 Marzo, e noi abbiamo potuto solo osservare. Le macchine travolte dalle onde dello tsunami sembravano giocattoli, una scena di un film di fantascienza che lascia a bocca aperta. Le persone che si trovavano lì non riuscivano a realizzare ciò che stava accadendo davanti ai loro occhi… Con lo sviluppo della comunicazione via satellite, si possono sapere tante cose che succedono sul nostro pianeta. Ma, cadendo nell’abitudine, gli esseri umani riescono a vivere indifferentemente con o senza sentimentalismi, riducendosi alla conoscenza orizzontale e nozionistica priva di spessore. Perciò è molto importante pensare seriamente a cosa si può fare, su cosa è possibile o è necessario lavorare, condividendo dolori e tristezze con gli altri nel mondo. Nel mondo dell’ex imperialismo il conquistatore poteva fare di tutto. Il vincitore aveva sempre ragione e per questo doveva essere vincitore o almeno cercare di non perdere, ma mai essere sconfitto. Per questo motivo in molti campi, esiste la tendenza di poter fare qualsiasi cosa, con qualsiasi mezzo ed essere spietati, pur di eccellere. Nel periodo della Guerra Fredda, esistevano la competizione e il conflitto tra capitalismo e marxismo. Ora, in nome della globalizzazione, il capitalismo continua a spingere ogni Stato alla competizione mondiale per l’acquisto delle risorse naturali continuando così a divorare la Grande Natura della nostra Madre Terra, aumentando ulteriormente il divario tra ricchi e poveri e dividendo questo mondo in due. Questa superbia, che crede di aver conquistato la natura, turba l’atmosfera del cielo e della terra facendo ammalare il nostro pianeta e confermando che l’essere umano sta puntando in una direzione che lo porterà al suicidio. Con l’aumento dell’entropia il tempo umano porta all’autodistruzione, mentre il cosmo continua a segnare il tempo infinitamente, implicando e osservando tutto ciò che contiene. Dato che la vita dell’uomo è limitata, l’uomo continua a ricercare la sua felicità istintivamente ed è innegabile che lotti per la sopravvivenza, poiché è una presenza organica. E’ il nostro destino, ma quello che dobbiamo capire è la differenza nella qualità del contenuto dell’uomo: tra il vincitore che conquista questo mondo, dividendolo come nell’ex imperialismo, e il terrestre che costruisce un mondo condividendolo con gli altri, come parte della vita della Madre Terra; in altre parole costruire il nuovo mondo come gli antichi giapponesi che usavano praticare e camminare; invece di sfidare, camminavano insieme in modo armonioso con la Grande Natura, cioè praticavano una via basata sulla coesistenza. Per noi esseri umani è importantissimo riconoscere e studiare su questa via “KANNAGARA NO MICI”. “KANNAGARA NO MICI” non deve essere definita come una caratteristica della fede giapponese. “KANNAGARA” scritto con “kanji” (ideogramma) significa “insegnato da Dio, l’insegnamento scorre verso l’uomo” (secondo i giapponesi il Dio è la Grande Natura che include il mondo spirituale nel cosmo). Quindi sia fisicamente, sia mentalmente, che spiritualmente, possiamo imparare tutto ciò sul nostro cosmo e l’insegnamento continua a scorrere infinitamente. E’ una creazione della “KANNAGARA NO MICI” aperta a tutte le persone in cui esiste solo un unico tema comune che è “la corrente della vita”. In Tibet nel 1988, sono andato in pellegrinaggio sul monte Kailash (che significa “montagna sacra dalla neve bianca”, 6656 m) per la pace del mondo. Secondo l’induismo, Shiva (divinità che possiede una forza spirituale infinita) sta seduta su questo monte e, meditando, mantiene tutto il cosmo. Nei tre giorni in cui stavo tra la vita e la morte, mentre ero in dormiveglia, ho sognato scene mistiche. Tra queste scene, una mi ha colpito particolarmente. C’era una grande colonna che dal basso torreggiava verso l’alto e, in entrambe le direzioni, c’era solo buio profondo e infinito. Mi domandavo che cosa fosse e subito arrivava la risposta, come fosse una voce o una corrente mentale. Ho capito che il basso era il mio passato e l’alto il futuro, mentre dove mi trovavo era il presente, la mia vita attuale. La grande colonna centrale era la somma di tutte le vite che continuano spiritualmente per l’eternità, ed io partecipavo per sostenere questo cosmo. La mia vita attuale serviva fisicamente per essere un elemento del cosmo. La vita è infinita nonostante la morte fisica. Non riuscivo a comprendere quello che mi veniva spiegato. L’unica cosa che avevo capito è che dovevo far sapere alla gente l’esistenza del mondo divino e di quello spirituale e che questi ci danno forza, sono la corrente della vita! Cambiando argomento, ho parlato della mia esperienza personale ma, dopo 23 anni, sono arrivato a questo tema: “la corrente della vita”. Considerate e comprendete bene questo. Ogni persona ha un suo compito essendo un elemento del cosmo, e ha il dovere di partecipare allo sviluppo di esso. Quindi è necessaria un’organizzazione per coesistere con la famiglia, con la società, con lo Stato, su questo pianeta. Si dovrebbe rispettare la vita altrui, anche se questo dovesse essere un nemico, poiché ha una sua famiglia. La sua vita non dovrebbe essere rubata facilmente, né donata liberamente come la si desidera. L’origine della nostra vita è nutrita nella Grande Natura. Da lì la forza vitale continua a scorrere infinitamente attraverso il nostro corpo (in questa forza vitale scorre la forza spirituale). Nella legge del cielo e della terra, tutte le vite sono nutrite e protette con grande amore dalla Madre Terra che rappresenta l’amore del Creatore. Soprattutto noi esseri umani che siamo capaci di dimostrare qualsiasi sentimento percependo ciò che ci succede intorno e di intuire quello che sta dietro i fenomeni, non dobbiamo decidere la destinazione delle vite altrui; rubare la vita di qualcuno è un grande crimine secondo la Legge della Natura, non solo secondo questioni legali. L’unico destino del cielo, per tutte le vite a cui è stato concesso di vivere sul nostro pianeta, è perseguire dei processi nella figura della vita stessa: nascita – crescita - vecchiaia – malattia – morte. Questa è la figura naturale dell’essere umano nella legge di Dio. In passato, per destino, l’uomo ha continuato a combattere con gli altri e con la natura, violando tante volte la Legge della Natura e la provvidenza divina. Anche i giapponesi li hanno violati. Sessantasei anni fa le bombe atomiche hanno colpito “HIROSHIMA” e “NAGASAKI” e il Giappone è diventato l’unico paese che ha subito questo veleno di luce e fumo. E’ stato talmente significativo da aver fatto immaginare un’intenzione di Dio in esse, come se fossero una punizione ai giapponesi e un avviso a tutto il mondo per l’uso delle armi nucleari. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, il Giappone e i giapponesi si sono sforzati di studiare e imparare tante cose dal mondo per ricostruire il nuovo Giappone (che si è poi sviluppato in un paese progredito ad alto livello di civiltà). Quella grande ambizione per cambiare la loro tristezza e i loro dolori in speranza, ha portato ad un’alta qualità di vita e così sono riusciti a entrare nel gruppo dei paesi avanzati… ma come conseguenza della ricchezza della vita e dell’orgoglio, è aumentato l’uso dell’energia nucleare per motivi pacifici e questo poteva andare bene a tutti. Gli scienziati giapponesi avevano grandissime conoscenze nella tecnologia studiata e applicata sul fenomeno naturale, ma hanno dimenticato il rispetto nei confronti della natura. E così non si sono accorti della terza onda, che avrebbero potuto ipotizzare, ma per via del loro orgoglio l’avevano sottovalutata. Alla prima onda, il terremoto. Alla seconda, lo tsunami. Alla terza, le contaminazioni radioattive… Adesso l’insicurezza nell’uso dell’energia nucleare minaccia l’uomo, e ci costringe a cambiare direzione, modo di vivere e di essere in questa società mondiale, che è stata considerata incrollabile. Se si sbaglia il modo di trattare queste forze invisibili, queste forze stesse potrebbero trasformarsi in potere magico e potrebbero portare gli esseri umani all’estinzione. Anche queste sono delle forze di Dio (Grande Natura). In questo senso anche la mente degli uomini è dotata di forza magica che minaccia questo pianeta! Io credo che i giapponesi comprendano questa esperienza in quanto grande “Misoghi”, e cercheranno di trasformare questi dolori in fonte di speranza per ricostruire il nuovo Giappone, sulla base di questa esperienza, come membri della famiglia, della società e dello Stato. Il significato del “Misoghi” è togliere le cose inutili, quindi purificarsi e invitare una nuova forza vitale per ricaricare la propria forza spirituale (in altre parole, riempire il vaso di se stessi con la forza spirituale). In un giorno di Aprile, mentre ero in aereo per tornare in Giappone, ho visto delle foto di un giornale in cui l’imperatore e l’imperatrice abbassavano le loro teste inchinandosi profondamente verso le case crollate, e il titolo dell’articolo era “la preghiera”. Il 16 Marzo, cinque giorni dopo il terremoto (a tutt’ oggi ci sono ancora diversi terremoti al giorno), l’imperatore ha detto in un videomessaggio: “…prima di tutto il mio cuore è rimasto colpito profondamente dalle vostre figure coraggiose che cercano di superare un periodo così difficile giorno dopo giorno, sopravvivendo e incoraggiandovi dopo un terremoto del genere, cosa che non è mai successa prima”. L’imperatore ha proseguito il discorso dicendo di essere molto preoccupato per la gente che ha subito le conseguenze del terremoto e del maremoto. Ha osservato molto premurosamente le persone costrette a vivere con il timore delle centrali nucleari ed ha dichiarato di essere sempre teso poiché, in quanto imperatore, sia la felicità che l’infelicità del suo popolo, gli appartengono. Così ad Aprile l’imperatore, assieme all’imperatrice, ha cominciato a fare dei viaggi di preghiera nei luoghi dove è avvenuta la catastrofe. Inginocchiandosi hanno parlato con tutti, con ciascuno faccia a faccia. Ho visto nelle loro figure la presenza della famiglia imperiale che è stata sempre un sostegno spirituale per il popolo giapponese, soprattutto nei periodi difficili. Grazie a questi sostegni, il popolo giapponese è riuscito a proseguire la sua vita senza perdere il suo centro, nonostante vari cambiamenti all’interno degli organi politici e governativi. Dopo qualche giorno dall’11 marzo, una signora anziana è stata salvata e la prima cosa che ha voluto fare è stata scusarsi per il fastidio arrecato alla gente. Invece di dimostrare il suo dolore, si era preoccupata degli altri. James Whitlow Delano, un fotografo che si stava informando riguardo le zone danneggiate, ha detto: «…durante i servizi, non ho trovato nessun segno di disordine, saccheggio o lamentele rilevanti da parte della gente… ho visto solo delle persone serie ed educate che mettevano in ordine le macerie e lavoravano con determinazione per la ricostruzione della città…». Di sera si potevano vedere delle figure che cenavano a lume di candela, pensando alle vittime scomparse. C’erano persone che si incoraggiavano tra di loro, urlando a gran voce di voler andare avanti resistendo ai loro dolori e alle loro tristezze…Un nuovo amore è nato tra un volontario e una vittima sopravissuta. Non riuscendo a starsene con le mani in mano, un giovane è andato nelle zone colpite a servire la gente; era un giovane personaggio televisivo molto noto che si recò lì senza farsi riconoscere. Un gruppo conosciuto in TV ha preparato 15.000 piatti fatti a mano per servirli alle vittime; il servizio è stato talmente efficiente da spaventare addirittura i militari. E’ stata celebrata una cerimonia per il conferimento della licenza di scuola media (in Giappone l’anno scolastico va dal primo aprile al 31 marzo). Una ragazza di 15 anni ha detto: «C’è tanta gente che ha perso amici, genitori e fratelli… in questi giorni così difficili è stato importante aver organizzato questa cerimonia.». Ora lei si sta rendendo utile il più possibile, anche solo facendo la pulizia delle toilettes, ecc. Un’altra ragazza ha dimostrato di voler lavorare per salvare la vita della gente perché ha imparato profondamente l’importanza della vita! Ho visto in queste scene il punto originario della relazione tra esseri umani e la natura. Secondo i figli di Dio che coesistono con la Grande Natura, non ha senso parlare di fama o di posto sociale, una cosa più importante è il cuore della verità da cui nascono il calore e il coraggio. Così possiamo scambiarci reciprocamente il cuore e camminare mano nella mano. Comunque la terra si muove. Il nostro pianeta è vivo. Siamo costretti a riconoscere nuovamente questa verità. I cambiamenti sono la manifestazione della combustione della forza vitale! Dobbiamo considerare bene il modo di essere “umano” che sopravvive nei vari cambiamenti veloci e violenti. Uno scienziato giapponese, premiato con un Nobel per la chimica, alla domanda di un’intervista televisiva che chiedeva il limite della tecnologia davanti alla natura, ha risposto: «Dobbiamo avere sia rispetto che paura in modo giusto, e dobbiamo studiare la natura più profondamente. Questa sarà la chiave per coesistere con la natura e per ricostruire il nuovo Giappone e il nuovo mondo.». Noi giapponesi siamo nati con una fede che ci spiega tutto ciò che esiste nel cosmo e sia il cielo che la terra sono anime divise del creatore. E’ per questo che è nata una via della fede che osserva la Grande Natura e cammina seguendo essa, intuendo le voci della divinità della natura con il massimo rispetto per la sua forza. Si contano oltre 25.000 vittime coinvolte in questa catastrofe. Quelle vite spezzate in un momento dove sono sparite? Le loro anime continuano a vagare per cercare le loro case e le loro famiglie. Portano con sé un sentimento di grande tristezza, solitudine, rabbia, nonché dolori, perché non riescono a comprendere e accettare la loro morte. Quasi tutti i giorni vedevo le loro facce e per questo non sono riuscito a dormire per un paio di mesi. Abbiamo iniziato gli esercizi di preghiera per le loro anime. Un giorno, dopo 100 giorni dall’11 Marzo, chiudendo gli occhi durante la preghiera sono apparse ai miei occhi le figure di queste anime. Galleggiavano sospese nelle profondità del mare. Mi trovavo tra di loro e insieme galleggiavamo nell’abisso; si vedeva pochissima luce dall’alto, dalla superficie… Quando sprofondano nella tristezza e nel dolore, le loro anime vengono tirate ancora di più nel buio e nelle profondità del mare (questa è una vera sensazione che si può avere facendo esperienza con esercizi spirituali). Grazie alle onde create dalle preghiere la divinità del mare si è sintonizzato ed ha risposto. Come una madre che culla la sua bimba tra le sue braccia, ha iniziato ad abbracciare le anime gentilmente, intonando un canto (il suono delle preghiere giungeva alle anime come un canto del cielo). Con i movimenti gentili delle pinne, la divinità del mare spinge le anime verso l’alto, dove in superficie la luce del sole è azzurra e luminosa. Ho pensato che tantissime preghiere stavano arrivando da tutto il mondo! Anche noi dobbiamo concentrare le nostre preghiere per calmare e adorare le loro anime, e anche per camminare in avanti. L’onda dell’amore che aiuta la crescita delle anime vittime diventa una grande forza per invitare la luce divina (la corrente spirituale versata dal mondo di Dio). Seguendo questa luce divina cominciano a svegliarsi nel mondo spirituale e più la loro forza spirituale sarà fortificata dalle onde del vostro amore e più collaboreranno per la guarigione della nostra Madre Terra ammalata. Ognuno di noi, come membro della vita terrestre, deve assumersi la responsabilità per i movimenti del nostro pianeta, cioè la corrente dell’acqua, del fuoco, del vento e della terra. Dal mondo di Dio ci hanno insegnato che l’uomo non è Dio, ma è figlio di Dio, che è un modello che può dimostrare forza divina. Quindi ognuno di noi ha una sua capacità latente, una forza divina che affiorerà quando sarà affinata, perché ognuno di noi è una presenza unica nel mondo. Assisi, Inomiya 24 luglio 2011 Febbraio 2011Sul fuoco (Sole), l’acqua (Luna) e l’uomo (Terra)La natura è una presenza molto grande, di gran lunga superiore alla conoscenza umana. Davanti ad una catastrofe naturale, l’uomo è costretto ad osservare a bocca aperta o ad urlare, correndo qua e là senza sapere cosa fare. Tuttavia vuole ancora continuare la battaglia per conquistare la natura. Come ho scritto in precedenza, tanti giapponesi hanno scelto una vita in cui si cammina insieme alla natura, mantenendo una buona relazione con essa. Come possiamo notare (in modo evidente), la natura, in un istante, saccheggia senza limite tutto ciò che l’uomo ha costruito, ma allo stesso tempo ci regala infiniti doni. Secondo i giapponesi la natura è “Kami” (divinità), che esiste dappertutto. La montagna, il mare, anche una pietra sono divinità. Unirsi con il ritmo della natura significa vivere nell’opera di Kami.Gli antichi giapponesi intuivano un sistema circolare di rinascita dell’anima nei cambiamenti delle quattro stagioni. Attraverso “Matsuri” (cerimonia) si ringrazia le Divinità della natura per i doni ricevuti e si prega per chiedere loro ancora una forte protezione. L’imperatore del Giappone è rappresentante di questa cerimonia a livello dello Stato. Dopo tanti anni, lo Shinto ha continuato varie cerimonie tradizionali in parte in modo generico ed in parte con il vero significato nascosto delle cerimonie, chiamato “yuniwa” (luogo sacro dove scende la Divinità), che è il luogo dell’incontro spirituale in cui avviene lo scambio con la divinità guida e cioè, in altre parole, il luogo in cui si chiede al mondo divino la direzione che l’uomo deve prendere a livello personale, a livello dello Stato e a livello mondiale. Sin dall’antichità i giapponesi hanno fatto uso di un sistema metodologico per ascoltare la “voce” della natura chiamato “Shin Jin Goitsu” (unione tra la divinità e l’uomo). Ci sono due correnti nello Shinto: una è rappresentata dallo “Shinto moderno”, che segue le cerimonie tradizionali e spiega i fenomeni teologicamente, l’altra invece applica metodologicamente il punto di vista dello “antico Shinto”. Quale è più importante e superiore? Entrambe sono importanti e possiamo paragonarle a due ruote che si muovono insieme sullo stesso asse. In Giappone la religione è tradotta con il termine “shukyo”, dove “shu” significa “verità del cosmo” (inspiegabile e quindi da intuire), e “kyo” che significa “insegnamento sulla verità” (teologicamente spiegabile, da poter essere appreso). La prima, da intuire, si apprende tramite esercizi pratici per affinare i cinque sensi, il sesto ed il settimo senso (il Misoghi è un esercizio generale e principale). Oltre il settimo senso soltanto poche guide scelte dal mondo divino possono trasmettere l’indicazione della Divinità guida (Makoto no michi in Giappone pratica ogni mese il “yuniwa”). La seconda è studiata nelle università specializzate, e da queste nascono i sacerdoti shintoisti. Come potete comprendere, queste due correnti si uniscono, si muovono, si sostengono reciprocamente, realizzando così il “Kannagara no michi”. Nel buddismo esistono ugualmente due correnti, una da praticare (divenuto poi buddismo esoterico e zen), e l’altra per comprendere lo stile di vita che è insegnato genericamente nelle città e nei paesi. “Makoto no michi” ha riesumato vari esercizi e cerimonie perdute, in conseguenza della richiesta del mondo divino di guarire il nostro pianeta e pregare per la pace del mondo (ci sono quindi due insegnamenti, uno da praticare e l’altro da comprendere filosoficamente, mentre tutte le forme e i significati delle cerimonie sono state indicate dal mondo divino). Nel “Kojiki” (Racconto di antichi eventi) al principio del cosmo tre principali entità, che si chiamano “Amenominakanushi” (Dio centrale del cosmo), “Takamimusuhi” e “Kamimusuhi”, nascono e cominciano a creare questo cosmo: effettivamente sono tre Dei ma, soggettivamente, un unico Dio assoluto che rappresentano il principio della nascita e della creazione di tutto ciò che esiste nel cosmo. Un’altra teoria spiega che Amanominakanushi manifesta la sua forza sotto forma di Takamimusuhi e Kamimusuhi, i quali agiscono come il principio Ying e Yang: Ying è la forza che unisce (attrazione, tensione, attaccamento) e Yang è la forza che si espande (fuoriuscita, scioglimento, allontanamento, divisione). Kami è Dio (unità). Nell’unità di Dio c’è una condizione di concentrazione ed equilibrio da cui nasce un’azione “TA” (la forza che divide) sotto forma di espansione che ci fa immaginare il Big Bang. Dal punto di vista scientifico, grazie allo studio astronomico, sappiamo che ci sono quattro tipi di forze principali nel cosmo: la gravitazione universale, l’elettromagnetismo, una grande forza che unisce le particelle elementari ed una forza debole che le separa e le fa staccare. “Ta-Kami” e “Kami” sono il principio che fa innescare le due azioni delle forze Ying-Yang tramite le forze principali. E’ importante a questo punto il significato di “Musuhi”. Musuhi, pronunciato anche “Musubi”, significa “nascita dell’anima” (musu = nascita, hi = anima). Quando si pronuncia “Musu-bi” la condizione dell’anima è più densa e, di conseguenza, vibrando produce cose più dense e può arrivare anche a produrre materia sotto certe frequenze. Ciò vuol dire che la natura è un’anima densa oppure densamente concentrata. “Hi” e ”Bi” sono elementi costituenti del cosmo, cioè la figura di “Amenominakanushi”. Secondo l’insegnamento del “Kojiki” quindi, Amenominakanushi è il creatore del cosmo, che tramite Takamimusuhi e Kamimusuhi continua a crescere e a svilupparsi come un respiro, ripetendo il ciclo di nascita-crescita-sviluppo-completamento. E’ una cosa fantastica! Questo principio esiste intorno a noi nella figura della natura, nel ritmo di essa, sia a livello microcosmico che macrocosmico; questo principio è valido in tutto ciò che esiste in questo cosmo! La nostra vita è cominciata seguendo questo principio: dopo la fecondazione un nucleo si divide in due, così come Amenominakanushi diventa Takamimusuhi e Kamimusuhi. Con la loro forza il nucleo si divide in due, e ancora si divide in due; ognuno ha il proprio centro, ma si unisce all’unico nucleo centrale. Alcuni diventano occhi, altri mani, e svolgono il proprio compito muovendosi indipendentemente, ma sempre come parte integrante di una persona, come avviene nel cosmo. Quindi se viene ferita una parte del corpo, questa influenza tutte le altre parti, compresa la mente, che ne condividono il dolore; si soffre per questo, e a volte la sua presenza finisce con la morte. Tornando al discorso sul cosmo, il nostro pianeta Terra è inserito nell’opera del sistema solare e collabora con gli altri pianeti per equilibrarsi e per equilibrare il sistema solare. Nel nostro cosmo, quindi nel sistema solare, il sole è un centro assoluto come Amenominakanushi e, allo stesso tempo. è per noi “Amaterasu Okami”. Questo governa il giorno e il centro di Yang, ed è la divinità del fuoco, l’origine della forza vitale, la nostra intelligenza; la luna invece è “Tsukiyomino Okami” e governa la notte e il centro di Ying, segna il tempo ed è la divinità dell’acqua che si interessa profondamente della nascita della vita e del suo bioritmo. Queste due Divinità, come Takamimusuhi e Kamimusuhi, creano l’azione Yang-Ying tramite il fuoco e l’acqua. E’ per via della loro azione reciproca sul nostro pianeta che nasce il vento che fa circolare l’aria e dà vita ai fenomeni atmosferici; poi, nel loro respiro, e grazie ad essi, l’uomo vive e organizza la società per completare la sua esistenza. Già nell’antichità l’uomo ha avuto modo di imparare l’importanza del sole, della luna e delle corrispettive divinità del fuoco e dell’acqua. Naturalmente adoravano il fuoco (Ka) e l’acqua (Mi) come Kami di Yang-Ying e per coesistere insieme ad essi, hanno cercato di unirsi al loro ritmo, e quindi al ritmo della natura. Anche questo significa sintonizzarsi con l’anima di “Amaterasu” e “Tsukiyomi”, ricevere positivamente la loro forza spirituale, e di conseguenza ricevere il loro dono del cielo e della terra. Dopo tanto tempo gli antichi giapponesi hanno realizzato un sistema di esercizi spirituali per sintonizzarsi e acquisire la forza spirituale: il metodo di realizzazione del “SHIN-JIN GOITSU”. Adesso riuscite a spiegarvi perché venivano utilizzati quasi sempre il fuoco e l’acqua nei vari esercizi spirituali nel mondo. Coesistere con la natura significava sintonizzarsi con la divinità del fuoco e dell’acqua. Ora chiudete gli occhi e immaginate un’epoca molto antica, di glaciazione, e le figure degli antenati sopravvissuti. Nella grotta circondavano una fiamma debole e pregavano il cielo e la terra versando le speranze nel fuoco. Ascoltando i forti rumori del vento e le grida degli animali, l’ombra riflessa della fiamma che si agitava sulla pietra, incuteva timore ma il suo calore e il suo movimento vivo garantivano loro la vita. Il fuoco dava questa grandissima forza ed era una garanzia, gli uomini potevano imprimere profondamente la loro figura nella mente e l’impressione è rimasta molto chiara. Infatti l’uomo con l’uso del fuoco riconosce se stesso e si sublima alla presenza sociale, si sveglia alla sua spiritualità. La gente che balla nella giungla intorno al fuoco per una festa religiosa e la gente che balla con la musica in piazza con un focolare al centro, vogliono vivere un momento di estasi nel pieno della vitalità, perché sono guidate nel profondo da una coscienza che ammirava l’attività del fuoco. Il fuoco sveglia e attiva la spiritualità che è addormentata nella coscienza nascosta (subconscio profondo). La presenza del fuoco è un’onda, che si sintonizza con la mente dell’uomo, anch’essa un’onda. Perciò si può dire che l’intelligenza che cresce nell’attività vitale è un tipo di reincarnazione della divinità del fuoco. Invece l’acqua si muove seguendo il movimento della luna e, nel suo respiro, il ritmo delle maree (alte e basse), la vita viene nutrita. La nuova vita fecondata cresce nel liquido amniotico, percependo la voce dei genitori e il calore del loro amore e aspetta il momento della nascita seguendo il ritmo della luna. In questo ritmo si compiono i processi di evoluzione dal livello unicellulare al livello umano, che possono segnare nel subconscio profondo e memorizzare tutti i processi dell’evoluzione dopo la fecondazione. Il 70% della superficie del pianeta è occupata dall’acqua, ciò vuol dire che questo pianeta è adatto per far nascere la vita nel ritmo della luna ed ne ha tutta la memoria vitale e la sua storia. L’acqua influisce profondamente anche alla nostra mente in quanto onda, soprattutto per il collegamento con il bioritmo che interessa l’aspetto emozionale. Ecco perché la forza della luna tranquillizza il sentimento umano e aiuta ad affinare la propria sensibilità. La superficie dell’acqua è molto sensibile, riflette e risponde anche al vento sottile che la sfiora. Sembra un sensibile organo sensoriale e per questo risuona alla mente umana. Mentre il fuoco è intoccabile direttamente, nella presenza dell’acqua si può entrare direttamente; l’uomo può così sintonizzarsi e, attraverso questa sintonia, può affinare i cinque sensi e il sesto senso, quindi aprire la propria spiritualità. Il significato di “presenza”. Tutte le presenze hanno un proprio campo energetico e questo vuol dire che sono sintonizzabili con l’energia umana. L’uomo può sintonizzarsi con tutto ciò che esiste in questo cosmo, in particolare con il fuoco e con l’acqua, che hanno la spiritualità che interessa la presenza umana. Per questo carattere ondulatorio, i pensieri influiscono positivamente e negativamente. Nella legge della natura esiste colui che fortifica la mente e realizzandone la sublimazione: con la pura coscienza l’uomo può sintonizzarsi con l’alta coscienza del cosmo. Un piccolissimo desiderio di pace nel mondo, in ognuno di noi, può creare un’interferenza costruttiva, riunendo gli stessi desideri nel mondo e creando una grande forza a livello terrestre. La preghiera è un tipo di concentrazione mentale (per questo ha una certa forza) che dipende dal livello del contenuto della mente: dal livello personale al livello terrestre, può coinvolgere il destino del nostro pianeta. Mentre il desiderio “normale” che viene in mente a livello razionale non ha forza, un’ostinazione forte può richiamare la stessa frequenza della mente viziata dagli attaccamenti materiali (anche fisici), dall’odio e dal rancore accumulati e, risuonano con la stessa onda mentale, causare cataclismi naturali. Le parole sublimate nella preghiera dallo scopo puro hanno una forza che chiama una grande sintonia e cambia i fenomeni nella natura; in giapponese “Kotodamà” rappresenta lo spirito della parola. Le parole lasciate a livello spirituale, con la collaborazione del subconscio, creano un’onda sonora che realizza il contenuto della parola stessa. La preghiera è un’onda sonora. “Il Verbo si è fatto carne”, “Il Verbo incarnato”; come si osserva da queste parole, in epoca antica, le parole avevano una forza, erano un tipo di trasmissione della forza riflessa dalla vibrazione della legge del cosmo. Devono essere quindi distinte dalle parole che partono dalla mente razionale, usate per lo scambio di opinioni e pensieri. La nostra azione mentale è guidata al 10% dalla coscienza apparente e al 90% dalla coscienza nascosta (subconscio). Ora dobbiamo studiare e capire la nostra presenza scavando profondamente e risalendo sulla linea della storia umana e insieme dobbiamo riscoprire il segreto dell’antica e vecchia corteccia cerebrale, in cui, in un’altra dimensione, può esistere la memoria dell’essere umano dell’epoca d’oro, quando il verbo scorreva come un eco e risuonava chiamando l’interferenza, materializzando e solidificando le somme di energie. L’esercizio del Misoghi non è un’avventura o una sfida contro la natura. Comprendete che è invece un momento di incontro con la divinità dell’acqua, intuita a livello di anima con un alto livello di sintonia con la natura, momento in cui i cinque sensi affinati fanno attivare intensamente la zona istintiva, spesso schiacciata dal severo controllo sociale. La forza di autoguarigione si fortifica e nutre un se stesso che non si stressa; dal punto di vista spirituale mostra una coscienza apparente ben controllata; la capacità del nostro subconscio profondo, sopravvissuto in quell’epoca antica, comincia ad attivarsi e fa superare la percezione che ci fa sentire freddo: il nostro subconscio esiste come anima che si sintonizza con la spiritualità dell’acqua. Questa condizione di sintonia è chiamato “Misoghi-Harai”. “Misoghi” significa togliere la sporcizia fisicamente e pulire la mente dalle cose negative ricevute dagli altri con la forza dell’acqua. (Infatti “Mi” = se stesso, “Soghi” = tagliare o togliere). “Harai” significa fisicamente far uscire la sporcizia e le cose negative accumulate da se stessi verso fuori e purificarsi mentalmente. “Misoghi-Harai” ha un altro significato nascosto. Dopo il Misoghi, quello a livello denso e fisico, la forza della divinità dell’acqua è versata nella propria anima (Misoghi: Mi = anima, Soghi = versamento). In quanto figli di Dio riceviamo questa forza spirituale pienamente e ci riempiamo di energia vitale e spirituale; per questo la capacità spirituale aumenta (Harai: Hara = Haru, riempire, I = Hi, anima). Quindi fisicamente, mentalmente e spiritualmente, ci si ricarica dell’energia divina; così i cinque sensi percepiscono i pericoli e istintivamente mettono in salvo la propria vita, intuitivamente si comprende ciò che sta dietro ai fenomeni. La capacità di comprensione è elevata, l’intelligenza è guidata da una serie di intuizioni e si comprendono le cose attraverso il sesto senso. L’energia dell’acqua è veramente meravigliosa. Dopo tanti anni di esercizi si comincia veramente a capire questa grande forza. Sotto la cascata, nell’acqua, come un riflesso, i nostri nervi autonomi rispondono seguendo questa elevazione della coscienza. Il nostro corpo diventa una specie di antenna, la nostra mente coperta dalla razionalità apparente sparisce. La coscienza che sta in una zona profonda si sintonizza con l’energia della natura e riceve la forza spirituale dell’acqua. Il praticante è controllato e unito con la natura, ad alti livelli, come presenza vitale, superando il piccolo se stesso individuale. A questo punto l’uomo intuisce di essere unito con la divinità dell’acqua. Dopo il Misoghi si ritorna normali, tremando per il freddo dell’acqua. Ma si sente una soddisfazione indescrivibile e si ringrazia questo esercizio. Dopo anni di esercizi, quando si arriva di fronte alla cascata, in modo naturale, ci si prepara alla preghiera e, con le mani unite, si chiede il permesso di entrare nella cascata. Il corpo e la mente si uniscono in una concentrazione di alto livello per ricevere la forza divina; dopo qualche secondo si passa in uno stato di “antenna”, sensibile come una presenza, e si è pronti ad attivare il sesto o il settimo senso che sono nascosti dietro i cinque sensi. La nostra coscienza apparente viene dalla percezione dei cinque sensi, mentre dal sesto senso in poi si entra nell’ambito del subconscio. Il settimo senso è un tipo di percezione del corpo astrale. Al di là del mondo astrale si intuisce il vero se stesso, l’anima propria che sta in sintonia col mondo divino in un’altra dimensione, dove si trova la “vera fede” che indica la luce di Dio. Penso che la “fede” si trova nella zona spirituale profonda che sta in sintonia con la zona istintiva (forse il centro spirituale esiste in sintonia con un’altra dimensione, nella zona più profonda del nostro cervello). Così il Misoghi è un esercizio della verità che nutre noi uomini alla presenza cosmica e da essa nascono anche scienza, pensieri e filosofia. Makoto no Michi ha un sistema di esercizi per sviluppare la capacità spirituale e per elevare la nostra coscienza. Io guido tanta gente nell’esercizio di Misoghi ogni mese. Assisto i praticanti come spirito così che non ci sia un “io” che sente o meno il freddo (non è autosuggestione) davanti alla cascata. Invece con “Kiai” di “Ei” (un tipo di grido interiore), la mia forte volontà per guidare la gente influenza tutte le parti del mio corpo a livello cellulare e mi permette di unirmi con la loro presenza. Le cellule collaborano con piacere per poter partecipare a questa opera sacra per i figli di Dio nella grande Divinità della natura. Lo spirito che guida e gli spiriti guidati affinano insieme la loro anima provando una reciproca armonia. Devo dire che la presenza, in quanto spirito, ha la possibilità di toccare con forza infinita qualsiasi sofferenza causata da malattie o difficoltà nella vita e non possono saccheggiare questa presenza. I praticanti intuiscono un momento supremo. Però è inutile discutere su questa cosa, solo nel proprio intimo si può sentire la grande soddisfazione che invoglia a condividere la gioia con gli altri e a ringraziare per aver ricevuto un tale dono. Mi fa piacere che vengano tante persone a provare l’esperienza del Misoghi. Una cosa che posso dire è che il Misoghi non è un obiettivo dell’adorazione. Tramite il Misoghi ci si allena, ci si affina. Fin dall’epoca antica i giapponesi lo hanno praticato non perché insegnato religiosamente. Allora perché questi esercizi sono stati sublimati come strada popolare di “Kannagara no Michi”? Perché con gli esercizi si riusciva a toccare la propria spiritualità e ad intuire la presenza di se stessi che risuonava con la grande Divinità della natura, come un elemento della natura. Infatti dopo oltre trent’anni, con la mia esperienza, posso dire che è possibile scoprire un se stesso che risuona con la natura, che ama tutto ciò che lo circonda e che si accorge di essere amato da questi. Credo che non esista un muro di differenza nel mondo della vera fede; esiste solo la differenza nel modo di salire in cima e il tempo giusto per capire. Si intuisce che tutto ciò che esiste nella Madre Terra è l’anima. La Madre Terra stessa è un’anima ed una grande Divinità. Vera fede significa convincersi che non c’è nessuno che può vivere un domani senza credere nelle possibilità di se stessi. Vivere solo per mangiare e dormire è uguale a bestemmiare la Divinità di se stessi: criticare e uccidere un figlio di Dio e togliersi la vita hanno lo stesso significato. Ora il nostro pianeta terra è gravemente ammalato e sta a noi proteggere la Nostra Madre. Gli uomini continuano a divorare le risorse naturali e vogliono strangolarsi per morire insieme ad essi. In caso di emergenza, la nostra razionalità ci comanda di scappare, precedendo gli altri. Credere nei miracoli diventa secondario: senza credere nella propria intuizione, schiacciando la schiena degli altri, si corre nel fuoco dell’inferno. Ci fa male immaginare questa figura servile del figlio di Dio! Verso il 2012 e da lì in poi, vedremo questa cosa nel mondo e, per prepararci all’arrivo del rischio, dobbiamo svegliare il vero se stesso divino, fatto di vera fede, incrollabile, e nel quale si trova la grande possibilità di sopravvivere, anzi, di creare il nuovo mondo. Quando vi sveglierete, senza chiedere nessun insegnamento, l’istinto vi guiderà verso la direzione giusta perché nella nostra zona istintiva esiste quella impressione fortissima della grotta che viene dalla memoria dei nostri antenati. Grazie all’accumulo della loro esperienza, gli esseri umani hanno superato tanti cataclismi. Nel credere nelle possibilità di se stesso esiste sempre l’indicazione di Dio. Durante l’esercizio di Misoghi vedo spesso la figura della divinità che guida, dietro i praticanti nella cascata che non se ne accorgono. Nella loro vita precedente forse hanno avuto una profonda fede e ricercavano la strada di Dio. Osservando le loro figure che si esercitano audaci con la massima resistenza, mi domando perché pratichino attraverso la forma giapponese. Poi dopo vedo le figure brillantissime dei figli di Dio. Ogni tanto mi affianca una figura con un abito sacerdotale, con un bastone in mano, che porge la mano ai praticanti per invitarli alla luce della cascata. In questo modo penso di avere il permesso di prendere in custodia le presenze importanti e far loro da guida. Come ho già detto, nel vero mondo della fede non esiste un confine, qualsiasi persona, di qualsiasi religione, può partecipare al Misoghi. Per risvegliarsi alla fede non è necessario alcun tipo di esercizio particolare. Ci sono tanti tipi di esercizi spirituali nella filosofia orientale per acquisire una capacità particolare e alcune persone vi dedicano tutta la loro vita. Però non sono poche le persone che si avvicinano alle cose spirituali e filosofiche per scappare dalla società, negando e criticando questo mondo. Senza ombra di dubbio, a seconda del punto di vista e della loro coscienza, nascono diverse opinioni. Ma, dal punto di vista nutrito da un lunghissimo tempo di cammino nella fede giapponese e anche scientificamente, noi esseri umani siamo nati dalla natura; la nostra anima, divisa dal centro del cosmo, può dimostrare la propria capacità per il mondo, anzi, ognuno di noi, ha il dovere di dimostrare la propria potenzialità per essere un elemento di questo cosmo. Acquisire una capacità sovrannaturale non ha molto significato, ma spesso molti desideri di questo tipo nascono per coprire il complesso di inferiorità, paragonandosi con gli altri. Non c’è bisogno di essere superiori agli altri: l’importante è capire che la propria presenza è “unica” nel mondo. Questo è il primo passo per risvegliare il vero se stesso. Cos’è la felicità dell’uomo? Credo che la si ottenga quando l’uomo riesce a dimostrare la propria natura trovando la ragione d’essere perché questo è un desiderio proveniente dall’anima e che spinge con forza vitale. Per risonanza spirituale ci si incontra con chi condivide la propria vita, la ama, e costruisce una famiglia per realizzare una vita felice per sé e per gli altri, superando tante difficoltà. Così quando finisce la propria vita si è destinati a ritornare sotto il braccio della madre Terra e degli antenati. La nostra vita è una cosa meravigliosa! Quando si incontrano difficoltà dolorose, se abbiamo una famiglia e degli amici con cui condividere le esperienze, possiamo superarle con intelligenza e coraggio nutriti dal Misoghi. Poi possiamo sempre tornare tra le braccia della grande natura. Posandoci in un campo di fiori guariamo, ascoltando i canti degli uccelli, sentendo la brezza ci accorgiamo di essere amati dalla divinità della natura; nell’acqua brillante che scorre riceviamo una grande corrente di energia vitale sotto la luce del sole, e la sera ci stendiamo a terra sentendo il calore della Madre Terra, ricevendo poi la luce dalle stelle che scendono dal cielo. Quante volte anche io sono stato aiutato così? Quando l’esercizio di Misoghi è nutrito da vera fede, ogni presenza lascia la propria brillantezza spirituale e così, intorno a questa persona, ci sarà sempre un’atmosfera armoniosa accompagnata da sorrisi e gioie. La sua anima non si ferma al livello della felicità personale, è guidata nel dovere e nel voler pregare per gli altri, per la gente che sta sull’altra sponda, sull’altra della costa, per tutti i figli di Dio che soffrono. Quando voi praticate e pregate per gli altri, nella zona della nostra fede, scende uno spiraglio di luce e riuscirete a dimostrare cose incredibili, anche miracolose, perché la nostra spiritualità si sintonizza con la legge del cosmo, nata dal principio fondamentale di “Amenominakonushi”. Per questo attivate la condizione necessaria per aiutare e salvare gli altri, ciò vi farà riconoscere e convincere che il cosmo ha ascoltato il vostro desiderio del cuore. L’anno 2011 ci darà una grandissima opportunità per affinare la nostra spiritualità, per svegliare il vero sè stesso. Nel desiderio di conoscere più persone che verranno a praticare il Misoghi e pregare per la pace nel mondo, lascio la mia penna. Inomiya, Assisi, Febbraio 2011
26 ottobre 2010 Scrittura per la Cerimonia Autunnale del Dojo di Tokyo
KANSHA (Ringraziamento) KISHIN (Cuore che prega) HANSHIN (Cuore che condivide) GOSHIN (Verità di sé stesso)
In quest’anno di grande traguardo della Strada della Verità, tutti i kumite (membri), riflettendo sul cammino di Makoto No Michi in 30 anni (30 anni dopo la morte del Doshu), devono depositare i doni ricevuti da Dio e condividerli con gli altri. Così potranno riceverere la forza come dono per cominciare il nuovo passo. Cioè esercitate i Tre Makoto (Hoshin, Seshin, Shishin) che sono l’origine di tutto (messaggio della divinità Kaji). Grazie a tutti, abbiamo tutti superato la cima dell’anno della Tigre, facendo una serie di duri esercizi (3.3, 6.6, 7.7, Cireisai, Como, 9.9). Credo che il vostro Naohi abbia ricevuto una grande forza divina, caricato di forte energia risuonando nei luoghi di ogni cerimonia. Il nostro cuore è collegato col mondo di Dio per camminare in avanti; dobbiamo (e potremo) aprire la nuova strada della Verità per il futuro del nostro pianeta: i nostri prossimi passi indicheranno il destino degli esseri umani!!! Ottobre 2010In Giappone già da tempi molto remoti era praticata “La via che ha spirito di adattamento alla legge della grande natura”. Era una via molto dinamica, istintiva ed intuitiva. Immagino che, rispetto alla nostra capacità intuitiva, quella degli antichi giapponesi fosse superiore al sesto senso permettendo loro di percepire e comprendere i movimenti delle stelle ed i cambiamenti della natura. L’intuizione era una cosa naturale: fungeva da antenna spirituale che muoveva la loro coscienza profonda permettendo di ricevere informazioni sia da luoghi vicini che da quelli più lontani, come una bussola che indica sempre il Nord. Questa via “Kannagara no Michi” era sostanzialmente diversa dallo “Shinto Moderno” creato dall’uomo. Una chiave importante per conoscere la vita degli antichi giapponesi è stata il ritrovamento di vasellame in terracotta in alcuni scavi. I reperti ceramici più antichi del Giappone risalgono ad un periodo di 17.000 anni fa, e sono i più antichi del mondo. Questo vasellame è stato prodotto in un lungo periodo che supera i 15.000 anni: i disegni sono molto ricchi e non paragonabili a qualsiasi altra decorazione nella storia degli esseri umani. Se questa produzione di vasellame rappresentasse l’inizio della Storia del Giappone, si potrebbe dire che oltre l’80% della Storia appartiene all’epoca chiamata “Jomon”. Un esempio che invece ha provocato molte divergenze di opinioni fu uno scavo chiamato “Sannai Maruyama” (Provincia di Aomori). Esso aveva dimensioni maestosamente enormi ed era tanto ben organizzato da poter essere considerato una vera e propria “Città Jomon” che rimase in piedi per oltre 1500 anni, all’incirca 5500-4500 anni fa. Secondo gli studiosi, questa “Città” era il simbolo di una civiltà sviluppata: i ruderi della costruzione, per esempio, erano formati da grossi tronchi del diametro di 80 cm e altezza di oltre 20 m ciascuno( per qualche specifico motivo). Nel modo di vivere di questi antichi giapponesi si trova l’origine dell’animismo che riconosce tutto ciò che esiste nel cosmo come divinità. Grazie alle tombe che ci sono pervenute sappiamo poi che avevano il culto degli antenati, visto che seppellivano i morti in modo molto rispettoso in apposite tombe. Intuivano inoltre l’esistenza delle divinità della Natura e vivevano nel respiro di Dio. Praticavano “Kamu Matsuri” (cerimonia divina), seguendo la voce del Dio della Natura. Così vivevano con una profonda fede. In altri scavi è stata scoperta una costruzione con un diametro di circa 180 m per un’estensione totale di 25.000 m2 circa che era molto probabilmente un “Centro di Cerimonia Religiosa” oppure un “Osservatorio Astronomico”. Possiamo immaginare che la loro vita sia stata ricca economicamente, culturalmente e piena di creatività ma, soprattutto, progettata dinamicamente in sintonia col Mondo Divino. Nella Natura ricca è possibile nutrire un cuore generoso e, di conseguenza, invece di conquistare la Natura combattendola, è possibile imparare il modo corretto di utilizzarla “temendola” (in senso di rispetto) con sensibilità, in quanto Grande Natura. In questo modo riuscivano a realizzare una società sviluppata che rispettava l’unione e l’uguaglianza tra gli uomini. In questo ritroviamo l’origine dello “Shinto”. Secondo lo studio comparativo culturale, lo “Shinto” è ritenuto una forma di religione popolare e una particolare forma di animismo giapponese, oppure una religione associata al nazionalismo. Sicuramente quando si parla di “Shinto-ismo” troviamo molte sfaccettature: prima di tutto esso è una “Via che si adatta alla Legge della Natura” e quindi non è possibile ritenerlo semplicemente una religione. Una cosa molto importante è che, secondo noi giapponesi, la “Divinità” è la “Grande Natura/Cosmo” grazie alla quale tutto ciò che è vivente viene nutrito e, sotto la Legge Assoluta, tutto ciò che esiste nel cosmo viene protetto. Dal punto di vista scientifico l’origine dell’essere umano è la Grande Natura e la Legge che trapassa tutto ciò (la Forza Divina) scorre intorno a noi e ci permette di essere protetti e nutriti. Il “Nihon Shoki” (Annali del Giappone) introduce la nostra storia con il mito della nascita del Cosmo: una mitologia iniziale corrispondente al Big Bang in campo astrofisico. Spesso, in molti paesi, la mitologia non viene presa molto in considerazione perché non reale e non spiegabile scientificamente. Ma nonostante non siano considerati fatti storici, cioè non dimostrabili, è ormai riconosciuta l’esistenza di “verità” nei miti e quindi è inutile discutere sull’attendibilità di essi. Ora dobbiamo capire la grande presenza della Natura e imparare come coesistere con essa, inserendoci nel suo ritmo. I ritmi dei movimenti in cielo di Sole, Luna e Stelle influenzano i nostri bioritmi sia fisicamente, fisiologicamente, mentalmente (sentimentalmente), che psicologicamente, dimostrando effetti in modo sottile che poi, col tempo, andranno ad agire come forze latenti, intervenendo nell’atmosfera familiare e nell’ambiente sociale. Ogni presenza è infatti legata a un centro più forte che alla fine si ricollega al centro assoluto della Nostra Madre Terra che a sua volta si unisce al centro del Sole che è il Centro Assoluto di tutto il sistema solare. Per quanto la mente possa staccarsi dalla gravità della Terra, resta il fatto che siamo nati e che abbiamo ricevuto il prezioso dono che è la vita e quindi dobbiamo vivere e consumare la nostra vita appieno per noi stessi e per gli altri positivamente; dobbiamo realizzare un mondo armonioso per coesistere e prosperare insieme, non solo tra noi umani ma anche con le piante, i fiori, gli uccelli e le pietre. In questo equilibrio totale del sistema solare, assieme alla nascita della specie umana, è nata la coscienza. Gli antichi intuivano istintivamente la grandezza della Natura e, temendo questa grande forza, la adoravano come Dio; attraverso un’osservazione sensibile della Natura, intuivano il principio della nascita e della morte nel ciclo delle stagioni. Questa loro capacità d’intuizione sensibile mi spaventa e mi commuove. Trenta anni di “Misoghi” mi hanno insegnato la severità e la gentilezza della Natura che ci purifica nella sua trasparenza senza discriminare, facendoci così tornare alla nostra figura originale di figli di Dio (figli del Grande Cosmo) superando qualsiasi differenza di opinione, di colore, di razza e di religione. Se siamo orgogliosi e soddisfatti dello sviluppo della nostra civiltà basata sullo studio scientifico, dobbiamo cambiare il nostro sguardo verso il mondo che sta oltre la particella ed includere il mondo spirituale. Con la nostra sensibilità affinata, la scienza può cambiare e sarà possibile afferrare variazioni di sentimenti e di fenomeni fisiologici nel ritmo del Sole e della Luna, comprendere il mondo spirituale attraverso la sensibilizzazione dei sensi (oltre il sesto senso). Così l’essere umano si sublimerà in un altro livello (uomo eccellente?). Allora, come possiamo fare? Io continuo ugualmente a praticare il “Misoghi” per ascoltare la voce di Dio in risposta (l’origine della nostra vita). Gli antichi giapponesi erano riusciti a realizzare una civiltà evoluta e mantenerla per molto tempo, infatti nella loro mitologia non è stata trovata traccia di grandi battaglie. Loro sapevano come comunicare con il mondo divino, tramite “Kamu Matsuri”. In giapponese, nonostante la parola “matsuri” indichi una festa o una cerimonia, si riferisce soprattutto a un momento di incontro tra il Dio invisibile e i figli visibili, oppure tra l’anima invisibile e quella visibile (che vive all’interno di un corpo). In altre parole, in Giappone non esiste una grande differenza tra Dio e l’uomo a livello spirituale: l’uomo nasce con la discesa dell’anima di Dio che, nonostante il distacco, rimane in collegamento, scendendo dal cielo solo per via della densità materiale (il corpo) e trovandosi così ad affrontare le difficoltà, gli errori e le malattie. In questo modo l’uomo può crescere come anima e, quando muore, lasciare il corpo alla terra, facendo tornare in cielo ciò che resta: così la sua anima cresce infinitamente verso il Dio del Cosmo Centrale. Quindi, obbiettivamente, l’uomo si pone davanti alla natura fisicamente, prega la divinità mentalmente e si sintonizza con l’anima della divinità (Dio del Cosmo) spiritualmente. Attraverso questa sintonia, l’uomo toglie la sua sporcizia e la sua anima si ricarica di energia divina affinando la sua intuizione. Potremmo dire che, nella Legge della Natura, l’uomo può affinare l’antenna e correggere i cinque sensi e far attivare così il sesto senso. Ora è molto importante inserire la nuova idea creativa nella nostra vita. Le società chiedono alla gente di lavorare in strettissimo controllo amministrativo. La gente è costretta a seguire questa corrente veloce; la razionalità deve controllare severamente il nostro istinto, creando così squilibrio tra la mente e il corpo, e, di conseguenza, facendo nascere malattie causate da stress psicologico. Lo sviluppo della civiltà sognata dall’uomo per la felicità sta creando tanti problemi che si manifestano in malattie, litigi e nella grande differenza tra ricchezza e povertà. Questo grande squilibrio è innanzitutto tra noi e la Natura! Dobbiamo ricreare l’armonia con la Natura, cioè “Kamu Matsuri”; con la Grande Natura l’uomo intuisce l’intenzione di Dio e comincia a vedere (percepire istintivamente) la figura della divinità nell’acqua che scorre, la divinità nel movimento delle nuvole che viaggiano, nel profumo del fiore e nelle figure degli alberi che si piegano al vento. Questa non è fantasia, ma è la vera spiegazione che ho percepito negli esercizi accumulati in questi trenta anni. Cominciamo a capire lo stretto rapporto reciproco tra le cose, soprattutto l’armonia tra tutto ciò che è in questo cosmo. Osserviamo intorno a noi con questo punto di vista: un antenato è un sé stesso del passato ed un discendente è il nuovo sé stesso del futuro, un vicino è un sé stesso di lato, gli animali, la vegetazione ed i minerali sono fratelli che ci insegnano la strada armoniosa di coesistenza e prosperità reciproca come in un concerto cosmico. Ognuno di noi ha un suo ruolo ed un suo compito per sostenere e completare la nostra opera. Nessuno può mancare per mantenere l’equilibrio del pianeta Terra e cioè tutti devono partecipare e collaborare alla costruzione della nostra Madre Terra. Tutte le esperienze fatte sono memorizzate nella coscienza del cosmo perché siamo collegati in fine al centro del Cosmo. Per questo noi esseri umani, in quanto terrestri, dobbiamo chiedere scusa alla nostra Madre Terra malata e mettere la nostra mano su di essa per guarirla. Abbiamo ricevuto il messaggio dal mondo divino che ora questo Cosmo sta per cambiare dall’attuale tridimensionalità verso la quarta dimensione, ed evidentemente anche noi esseri umani stiamo per raggiungere un traguardo importante (facendo questa affermazione mi sono già preparato con la mia fede ad essere oggetto di critiche). Non abbiamo moltissimo tempo per adattarci al grande cambiamento cosmico, ma credo che in ogni campo (scientifico, filosofico, religioso, ecc…) stiano per crescere nuove gemme che lavoreranno per salvare l’attuale difficile situazione del mondo e che costruiranno il nuovo mondo armonizzato tra uomini e natura. Attraverso il “Misoghi”, spero che le loro capacità spirituali possano venire fuori affinché diventino guide nei rispettivi campi. Vorrei essere utile per questo e per questo continuo l’esercizio di “Misoghi” come praticante e ricercatore della strada della verità.
Luglio 2010.
CONSIDERAZIONI SUL CENTRO E LA CIRCONFERENZA.
Quando si immagina lo spazio, semplicemente si disegna un
cerchio perché si immagina uno spazio che si estende a 360 gradi. Nel
cerchio si mette un punto centrale, e così si rappresenta il nostro cosmo
con questa figura Ci sono numerose galassie in cui innumerevoli stelle scintillano. Il nostro sistema solare stesso gira nella galassia, e il nostro pianeta Terra ruota intorno al proprio asse e gravita intorno al Sole nel raggio di circa 150 milioni di chilometri. Gli scienziati dicono che questo raggio di rivoluzione è una distanza eccezionale per il mantenimento della vita.
Nel cuore del Monte Takao, nella provincia di Tokyo, c’è un
piccolissimo tempio tenuto da Makoto no Michi che si chiama “Naohi no Miya”
(Tempio del centro spirituale), costruito per proteggere il nostro pianeta
Terra e guarire la sua malattia. Il nostro pianeta Terra è sferico, quindi esiste un centro assoluto che è l’origine della forza di gravità, che rappresenta sul piano fisico la relazione tra il centro e la circonferenza. Questo centro assoluto esiste ma è un punto invisibile, perciò non è soltanto un centro fisico, ma lo è anche sul piano spirituale (ovvero il centro di Naohi). Tutto ciò che esiste sul pianeta Terra ha un proprio centro collegato con questo centro assoluto. Nel raggio di questo centro (dove esistono infinite circonferenze) esistono innumerevoli centri; una formica, una piccola pietra, un virus, e a livello umano il sé stesso, la famiglia, la società, lo stato e così via. Ogni organizzazione ha il suo scopo, quindi esiste un proprio modo di comportarsi con il proprio centro. Con la garanzia di buona salute del nostro pianeta Terra e l’armonia con gli altri pianeti del sistema solare, tutti possono compiere le proprie attività. Il nostro pianeta non può esistere da solo, come potete immaginare. Il centro assoluto che rappresenta tutti i centri del nostro pianeta è in sintonia con il centro della Luna e con quello del Sole, fino a raggiungere il punto centrale del cosmo. Da sempre (in ogni epoca e infinitamente) noi uomini abbiamo cercato di comprendere la verità del cosmo in maniera fisica (scientificamente), filosofica e religiosa; cioé in modo obiettivo o soggettivo. Però ora, per noi che siamo costretti a vivere in questo pianeta Terra, anzi, per noi esseri viventi di questo pianeta che ha una condizione eccezionale a livello cosmico, se dobbiamo svegliarci alla verità del cosmo, prima di tutto dobbiamo comprendere il nostro pianeta Terra, che fa nascere tutto, che nutre e diffonde come una madre che ama i suoi figli. Invece di sognare una cosa fantastica al di là del pianeta Terra, dobbiamo capire che la felicità può essere realizzata solo nel giardino del nostro pianeta. Abbiamo un sacco di peso accumulato dal passato. Per questo l’essere umano, coinvolgendo gli altri essere viventi, sarà costretto a cadere nell’inferno. Dobbiamo considerare bene la verità assoluta di vivere tutti immersi nella stessa acqua, nella stessa aria.
Ogni presenza è come una parte di un enorme telo. La
spinta, anche in un solo punto di questo telo, provoca il movimento di
tutto il telo. Un’onda può influenzare un intero oceano, così come lo
sbattere delle ali di una farfalla può modificare sensibilmente il clima
della Terra. Alla fine tutto il nostro modo di vivere, anche tra molti
anni, influenzerà la vita dei nostri discendenti (se il nostro pianeta
riuscirà a resistere a questa grande malattia). Anche una pietra, per
esistere, deve avere un proprio centro in sintonia con il pianeta Terra;
con la sua frequenza caratterizzata da una propria onda però, la
sanguinosa memoria impressa dalla storia umana, influenza questa pietra e
insieme a questa memoria triste rimane per tanti anni in un luogo che
provoca la causa della malattia della Terra (il cataclisma è la sua
reazione di autoguarigione). Per moltissimi anni a venire la condizione di madre Terra per noi essere umani sarà più dura. Tantissimi centri creati da esseri umani non si sintonizzano con la frequenza del nostro pianeta. Bellissimi vestiti cuciti da noi pesano troppo, e non fanno respirare nostra madre. Ora dobbiamo ritrovare il nostro centro, per questo dobbiamo pensare al significato della presenza di noi stessi, della famiglia, dello stato, e soprattutto del nostro pianeta Terra. “Setacciare e unire per guarire il nostro pianeta Terra” (stiamo in un periodo importante, per sopravvivere dobbiamo condividere invece di rompere, ma per questo è impotante saper distinguere e conoscere la direzione). Come terrestri dobbiamo chiedere tanto scusa per aver inquinato la nostra madre Terra, spero che arrivi un giorno in cui potremo pregare insieme per il nostro pianeta e ringraziare il suo amore che ci abbraccia sempre.
Giugno 2010PER SUPERARE IL TIFONE DELL’ANNO DELLA TIGRE: Quando la neve si scioglie diventa acqua che porta via tante cose e, setacciandole, continua a scorrere fortificando la sua corrente. Da questo nasce una corrente caotica. Se perdete il vostro centro allora in questa corrente caotica siete setacciati. Invece, se non perdete il vostro centro, alla fine arriverete alla corrente principale. Che cosa è il vostro centro ? Il vero centro è nel vostro cuore. Voi dovete fortificare il cuore della Verità e far fiorire un bel fiore. Per questo unite il vostro cuore e rinascete. Che cosa è importante per la vostra vita? E’ necessario pensarci bene, con sincerità, con onestà. Cosa potete fare? Cosa volete fare? Per esempio nell’antico Giappone quando un uomo trovava la propria donna, l’unica donna, la sposava giurando di difenderla da qualsiasi difficoltà; un Samurai giurava sulla propria katana di poter anche morire per difendere la propria donna. Non dobbiamo poi mai dimenticare la forza invisibile che dietro di noi ci sostiene. Come possiamo seguire una grande corrente? Innanzi tutto dobbiamo fortificare il nostro centro che fa vivere noi stessi ma anche gli altri. Dobbiamo pensare poi al pianeta Terra come alla nostra casa. Con questo centro il movimento che facciamo, le parole che lasciamo cambiano. Poi ancora, che cosa è veramente importante per noi stessi, per la famiglia, per la società, per lo stato e soprattutto per la nostra grande casa del pianeta Terra? Sole, Luna, tifone dell’anno della Tigre; perché Sole, Luna e tifone? Siamo abituati a queste parole: il Sole e la Luna girano sempre, loro non sono molto squilibrati però ugualmente nasce il tifone. Lo squilibrio non è proprio tra il Sole e la Luna ma il vero problema è il nostro sentimento, la nostra intelligenza, la relazione tra gli esseri umani e la natura, tra la razionalità e l’istinto: questa è molto squilibrata. Il nostro modo di vivere è uscito dall’orbita del Sole e della Luna. Per questo sul pianeta Terra può succedere un grande tifone. Poi esiste anche il grande ciclo cosmico di 26000 anni. Per questo il tifone può diventare molto grande. Il nostro modo di vivere ha cambiato ritmo. Gli uomini e le donne non comprendono più la vera condizione e situazione del proprio ruolo. L’accumulo in tantissimi anni di questa condizione ha creato lo squilibrio tra Yin e Yang. Il tifone invece lavora per togliere, per armonizzare lo squilibrio. Questa è la grande opera di amore di Dio. Questo è il significato del tifone. Per questo dobbiamo unire le nostre mani. Per questo è molto importante setacciare e unire. Che cosa si setaccia? Da un punto di vista unilaterale, personale, il valore accumulato da questo squilibrio può sembrare anche non egoistico. In realtà dobbiamo sempre considerare il nostro sentimento come spinto dalla nostra intelligenza. Per questo con i nostri occhi, cerchiamo di setacciare dando importanza solo quello che ci interessa. Per questo si scende giù e si può essere setacciati. Si uniscono le mani con le persone che hanno i nostri stessi interessi. In questo modo la nostra casa, il nostro pianeta Terra si squilibra. Nei prossimi tre anni ognuno deve espiare per la propria vita. Qualcuno può considerare la parola espiazione non proprio giusta perché pensa che molte volte si sbaglia anche comportandosi in modo naturale. Ma naturale che vuol dire? C’è sempre la nostra intenzione in tutto quello che facciamo. Esiste una puntualissima legge della natura, la natura stessa non parla. Questa natura si è arrabbiata. Noi viviamo cercando di superare tante difficoltà impiegando tanta energia per resistere, per sopravvivere. Se tutto fosse semplicemente naturale, nessuno potrebbe sopravvivere. Anche per una persona bravissima, intelligentissima, esiste sempre il suo cognome che parla di tante cose. Anche noi crediamo che quello che stiamo facendo sia giusto ma col tempo possiamo scoprirvi un errore. Questo non perché esiste il peccato. In ogni periodo cambia il punto di vista in relazione al cambiamento dallo sfondo sociale. In questo senso il giudizio umano non è affidabile. Per questo nascono sempre una serie di errori e per questo parlo di espiazione. Poi dobbiamo sempre lavorare senza mai risparmiare le forze per guarire il nostro pianeta Terra. Setacciare significa questo. Infatti, se crediamo in noi stessi, avendo camminato in un certo modo, possiamo setacciare per aprire una nuova strada. Per questo ci vuole intuizione e coraggio. E’ molto difficile cucire invece di distruggere. Per cucire ci vuole tempo e coraggio. Setacciare significa anche essere setacciati. Per questo evidentemente stiamo percorrendo questa strada. Se siamo veramente convinti di quello che stiamo facendo, allora andiamo avanti senza paura. Solo un castello sbagliato, costruito per se stessi e la propria famiglia, forse potrà crollare. Pensiamo invece al nostro pianeta Terra come alla nostra casa. Quando entriamo nella natura non abbiamo più confini. In questo modo tutte le persone diventano nostri amici. Solo questo tipo di società può far respirare il pianeta Terra. Il mondo di Dio non ci abbandona mai. Solo un piccolissimo tesoro accumulato per se stessi può sparire facilmente. Il tifone esiste solo per la legge costruita dagli esseri umani, per il loro unico interesse. Per questo dobbiamo morbidamente adattarci e cioè avere un forte centro che morbidamente segue il cambiamento senza inutilmente ostinarsi a non voler mai cambiare idea. Il nostro giardino sarà tutta L’Europa, tutto il continente, il mondo intero. Maggio 2010Picchiare le forze del male; poi il cambiamento. Se si dimentica di dividere con gli altri il dono ricevuto dal cielo, oppure non si dimostra il proprio cuore come ringraziamento per questo dono, si potranno creare le cause di un problema e quindi della sofferenza. Ricevere il vero coraggio per nutrire il proprio vaso. Non scappare dalle difficoltà, anzi accettarle. Accettare le cose negative perché vengono fuori da ognuno di noi. Ricevere la Spada che taglia. Non dobbiamo mai dimenticare che le proprie predisposizione e capacità sono un dono che ogni essere umano ha ricevuto alla nascita e di cui deve sempre ringraziare e mettere a disposizione degli altri. Gli esseri umani considerano sempre e solo le cose positive senza pensare che arrivano sempre anche quelle negative che bisogna imparare ad accettare senza inutilmente scappare. In questo momento è facile pensare, per esempio, che il proprio lavoro non va bene a causa del momento di crisi economica. E’ inutile preoccuparsi di quello che succede intorno a noi perché così passa solo il tempo in cui si continua solo a preoccuparsi. In ogni momento il nostro cuore batte e quindi con ringraziamento è meglio vivere l’oggi con tutti gli sforzi possibili. Questo è il nostro compito e il nostro dovere per sostenere e costruire un forte centro per la nostra vita. Noi viviamo insieme alla natura. Quando accade qualcosa, la natura non ci tradisce facilmente. Il cuore degli esseri umani, invece, staccato dalla natura, si sente minacciato perché non la riesce a comprendere. Ogni mese è diverso il sapore dell’acqua, l’odore della terra. E’ molto emozionante sentire questa delicatezza della natura. La nostra sensibilità, in sintonia con la natura, quando è necessario, ci fa sentire il pericolo. Questo è credere in se stessi non con l’autoconvincimento della nostra mente. Ascoltare le vibrazione del cuore può darci veramente sicurezza e un domani potrà diventare anche una nuova scienza. La Spada serve per tagliare quello che è necessario, ma soprattutto, serve per capire il giusto modo di fare una cosa. Adesso possiamo contare su tantissime cose per vivere comodamente, ma, se succede qualcosa, come dobbiamo fare? Stiamo assistendo a grandi eventi sul nostro pianeta Terra. L’eruzione del vulcano con la grandissima nube che ha bloccato gli aeroporti in mezza Europa è sicuramente un fenomeno naturale di cui nessuno ha pensato potesse essere colpa dell’uomo. La marea nera per la fuoriuscita di petrolio nel golfo del Messico è stata invece sicuramente causata dall’uomo. Nella legge della natura esiste l’intenzione di Dio. Il nostro livello di coscienza è ancora troppo denso e non riesce a comprendere quello che accade finendo solo per creare polemiche. Qualcosa nel mondo sta già succedendo. La ricchezza e la potenza di questo mondo materiale sta distruggendo tutta la natura. Abbiamo fatto l’esercizio della Spada per ricevere il coraggio. Ci sono tre livelli di Spada: Naohi, Nighitama e Aratama. La Spada di Aratama è quella che taglia. La Spada di Nighitama unisce: tagliando unisce per creare una cosa nuova. La Spada di Naohi è riferita invece al pianeta Terra. Per esempio tagliando un bosco possiamo costruire una bellissima casa. Utilizziamo in questo caso la Spada per costruire e per noi è una cosa sicuramente positiva. Col tempo invece, secondo il pianeta Terra, la distruzione del bosco si potrà manifestare come una cosa positiva o negativa: questa è la Spada di Naohi. Col tempo il pianeta Terra vibra, ci porta aria fresca oppure un tifone o ancora un terremoto. Che cosa è il centro? Il centro di ognuno di noi risuona insieme a quello degli altri e lo sostiene. Per esempio attraverso la risonanza di una persona si possono comprendere le sue preoccupazioni. Allora possiamo condividere qualcosa con questa persona, per esempio anche solo andare a bere qualcosa insieme. Questa piccola idea, che può sembrare qualcosa di tanti anni fa, dimostra però un grande cuore con cui trasmettere il proprio calore che in questo momento è necessario anche per difendere il nostro pianeta Terra. Adesso dobbiamo usare la Spada per costruire e questo non è facile. Distruggere è molto più facile che costruire. Ma col tempo è possibile farlo. Così il nostro pianeta Terra può ricominciare a respirare. Di conseguenza anche la società potrà cambiare per adattarsi a questa nuova condizione. Questa è la chiave necessaria per vivere i prossimi tre anni.
Aprile 2010 Per comprendere un popolo basta considerare la sua religione. Gli esseri umani hanno sempre molta paura delle forze sovrannaturali. Attraverso queste forze possono andare avanti ma possono anche rimanervi legati: dipende dalla guida, dal centro spirituale. Per questo ci sono sempre state molte guerre religiose. La purificazione comincia proprio dal centro spirituale. Nelle scelte della vita, gli esseri umani seguono il proprio centro spirituale. Il problema è che, quando comincia il caos, nella corrente caotica della spiritualità, la gente comincia a vagare perché perde il proprio centro. In questo modo si dimentica l’insegnamento originario dei grandi maestri spirituali come Buddha o Gesù Cristo e si comincia a pensare solo agli interessi personali. Noi possiamo dire che è cominciato il grande tifone dell’anno della Tigre, cioè un movimento di grande purificazione. La gente però, nel caos, ha bisogno di sapere cosa fare, ha bisogno di punti di riferimento. Allora, anziché preoccuparsi, è molto meglio, giorno per giorno, costruire il vero valore di se stessi, combattendo con la propria pigrizia, con l’esercizio di un incenso, e cercare di rimanere sereni, senza alcuna paura, e pensare in modo positivo.
Marzo 2010 Per superare il tifone dell’anno della Tigre è necessario utilizzare bene l’energia del Fuoco, dell’Acqua e del Vento. Se queste energie vengono utilizzate bene allora questo può diventare l’anno del salto per cambiare la propria vita. Se invece si sbaglia il modo di utilizzare queste energie allora violentemente è possibile anche perdere la vita. E’ molto pericoloso essere abituati solo a mangiare e a dormire senza accorgersi delle cose che cominciano a cambiare intorno a noi. In Giappone si dice che chi vince sempre è destinato a cadere. Non dobbiamo essere legati solo dalla conoscenza e dalla razionalità ma anche dall’intuizione. Per intuire bisogna affinare i cinque sensi. Bisogna affinare la sensibilità con cui si intuisce. Il proprio destino dipende da una serie di scelte determinate dal proprio piacere. Allora è necessario vivere più in sintonia con la natura per affinare il proprio piacere naturale. Chi non conosce nulla istintivamente prende ciò che fa bene alla propria vita. Questo si può dire di qualsiasi cosa ed anche della scelta del proprio compagno o compagna. Con la nostra intelligenza noi esseri umani cerchiamo di vivere bene ma col nostro sentimento possiamo fare del male agli altri.
Febbraio 2010 Da quest’anno della Tigre 2010 sarà necessario molto coraggio per superare le difficoltà. Non sarà sufficiente solo impegnarsi per cambiare il mondo: sarà veramente importante cambiare se stessi in modo da adattarsi a qualsiasi situazione. Per superare le difficoltà istintivamente si tende a combatterle ma, in questo momento, è meglio cercare di aggirarle, di assecondarle. Molto dipende dalle situazioni. E’ necessario quindi osservare il momento, il luogo ed anche l’obiettivo. Per esempio in un combattimento è necessario osservare bene il nemico per scoprirne il carattere e adattarvisi. Così in quest’anno della Tigre, sguainando la spada, è meglio comunque cercare di adattarsi a qualsiasi situazione. Infatti se pensiamo una cosa essere giusta, se sbagliamo il luogo e il momento, possiamo finire per rovinare tutto. E’ necessario cioè comprendere in ogni luogo, in ogni momento, il modo di adattarsi alle diverse situazioni. Dobbiamo cioè misurare e capire noi stessi. Quest’anno comunque è necessario ricevere il vero coraggio per far nascere cose buone.
Gennaio 2010 Tigre, Tifone, Cambiamento, Rovesciamento. Periodo di preparazione per il cambiamento dell’energia dal mondo di Aratama (materiale) al mondo di Nighitama (spirituale). E’ necessario setacciare, accettare e poi buttare via ciò che è venuto fuori in modo negativo. Quello che invece è venuto fuori in modo positivo è da ringraziare. Questo viene dal coraggio della Spada che abbiamo fatto e che servirà anche per i prossimi tre anni. Quindi, setacciando ciò che è successo positivamente e negativamente, è possibile buttare via le cose negative e nutrire il vero coraggio della Spada. Quando, anche una sola volta, si è ricevuto dentro se stessi il coraggio della Spada, il tifone può diventare un’occasione di cambiamento. Il 2010, il 2011 e il 2012 saranno tre anni molto importanti e rappresenteranno l’inizio di un grande cambiamento per tutta l’umanità e per il pianeta terra. Nel Tenghen il 2010 è l’anno della Tigre. Questo animale non fa mai gruppo ma cammina da solo. Il suo carattere è sempre molto chiaro. Come il disegno della sua pelle, gli piace il bianco o il nero e non i colori intermedi. Vuole mostrarsi molto e soprattutto in modo egoistico. Il suo carattere quindi viene naturalmente molto fuori e cioè le cose positive e negative vengono fuori positivamente e negativamente. In quest’anno cioè le cose diventano molto chiare. Poi dipende dalle persone sentire queste stesse cose in modo positivo o negativo. Nell’anno della Tigre l’energia non scorre verso il cielo ma ha un movimento di tipo orizzontale, sono più in evidenza cioè le cose umane, aratama. L’inizio di questo cambiamento potrà riguardare il mondo economico e politico dove si muovono molto i soldi e dove è sempre in discussione l’autorità e la ricerca della considerazione e della fama dei protagonisti. In questo modo si mostra il proprio egoismo e per questo ci potranno essere molti scontri. Allo stesso tempo le persone si mostrano in modo molto elegante e grande. Per questo sembra che il mondo stia migliorando, che le cose potranno andare molto bene: in realtà non possiamo prevedere come esse andranno veramente. Quando ad una persona interessano solo i soldi finisce per parlare sempre e solo di questi. Però chi è stanco di considerare le cose solo da questo punto di vista, può utilizzare quest’anno della Tigre per essere più aperti e vivere in modo più positivo. In questo modo però, chiudendo gli occhi, è possibile anche essere truffati. Per questo dobbiamo setacciare bene le informazioni. Al contrario di come ci spingerebbe a fare il carattere della Tigre, è meglio non prendere le decisioni da soli, correre da soli. Obiettivamente è meglio ascoltare l’opinione degli altri. Però ascoltando troppe opinioni, se non si riesce a decidere, si finisce per ritirarsi nell’abitudine e nella stagnazione dell’anno scorso soprattutto per chi ha un carattere serio, che, per mancanza di coraggio, non riesce a fare un passo in avanti. Se consideriamo le persone divise a metà tra il carattere Yin e quello Yang, possiamo immaginare che almeno metà di loro saranno trascinate nell’atmosfera stagnante dello scorso anno che potrà diventare così un’esplosione. Per chi invece, osservandosi internamente, è riuscito ad andare avanti facendo anche solo un passo alla volta, potrà venire fuori positivamente il proprio coraggio. Quest’anno della Tigre potrà sembrare pesante ma forse sarà possibile riuscire a realizzare i propri progetti al contrario dello scorso anno. Chi ha coraggio, quindi, avrà una buona occasione per cambiarsi. Da sempre l’energia della Tigre esiste ugualmente per tutti: ognuno sceglie di vivere positivamente o negativamente. Possiamo provare a tagliare questa parte negativa utilizzando questa energia positiva dell’anno della Tigre per fare qualche passo in avanti.
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